Abbecedario della comunità Europea:  

P di Paella – Spagna

Spagna – Bandiera

Empanada Gallega

Amor y saber, no puede ser

Hola a todos! Finalmente siamo giunti alla tappa spagnola dell’abbecedario europeo…e con un po’ di nostalgia e felicità accogliamo sta tappa. sì perché l’UB, oltre ad aver vissuto in Spagna per un breve periodo, inaugurò questo blog proprio in quel periodo, e proprio con una ricetta spagnola. E guarda caso proprio con il piatto principale di questa tappa…la paella, protagonista in tre diverse versioni in questo blog (valenciana, di mare, e in brodo con astice).

Inutile dire che l’UB ha un debole per la Spagna (e la Catalunya in particolare)…e inutile dire che durante il periodo di lavoro e nei numerosi viaggi successivi in Spagna il sottoscritto ha potuto gustare parecchie specialità locali…ma la spagna è terra di mille sapori e mille piatti diversi…e infatti le prime ricette che finiranno in questo blog per questa tappa erano pressoché sconosciute all’UB fino a qualche giorno fa.

Per la prima proposta voliamo direttamente in Galizia…da santiago de Compostela a La Coruña, il viaggio ci porta a scegliere una sfoglia ripiena, detta empanada Gallega. Ringraziando Francesca per l’ospitalità, ecco il piatto proposto:

Dosi per 6 persone:

Per l’impasto:

  • 400g di farina
  • 3 uova
  • 10g di lievito di birra
  • 1 cucchiaio di burro o margarina
  • 2 cucchiai d’olio
  • sale

 Per il ripieno (“rustido”):

  • 3 cipolle grandi
  • 100g di chorizo
  • Due peperoni rossi piccoli
  • Uno spicchio d’aglio
  • Una manciata di prezzemolo

Per completare il ripieno, circa 200g a scelta tra:

  • Petto di pollo
  • Prosciutto
  • Tonno sott’olio
  • sardine sott’olio
  • Calamari o polpo
  • Vongole

Preparazione:

In un bicchiere versare dell’acqua tiepida, un pizzico di sale e il lievito, mescolando per qualche minuto in modo che il lievito si sciolga. In un tavolo o in una planetaria versare la farina, creando un buco al centro e versandoci due uova sbattute. salare leggermente la farina, e aggiungere l’acqua in cui è sciolto il lievito. Mescolare e impastare per qualche minuto, aggiungendo poi il burro ammorbidito. Impastare una decina di minuti, fino ad ottenere una massa densa e uniforme. Creare una palla con l’impasto, e lasciare lievitare per un paio d’ore in un luogo caldo e asciutto, coprendolo con un panno o una pellicola.

Nel frattempo, preparare il ripieno: far soffriggere le cipolle a pezzi non troppo piccoli, insieme ai peperoni tagliati a tocchetti, per 10-15 minuti. A metà cottura aggiungere prezzemolo, aglio tritato e il chorizo (l’UB aveva esaurito le scorte di chorizo, ha optato per un salame dal gusto forte, e ha aggiunto un po’ di paprika in cottura). Tale composto prende il nome di “rustido” (dalla fonte “1080 recetas de cocina”). Il restante ripieno a scelta andrà tenuto (ed eventualmente cotto) da parte.

Una volta lievitato, dividere l’impasto in due parti, una più grande dell’altra, in modo da avere poi due sfoglie circolari, uno con diametro maggiore rispetto all’altro. Con un mattarello spianare i due impasti. Prendere una teglia circolare con 25-30 cm di diametro, ungerla d’olio, e mettere la sfoglia più grande lasciando i bordi alti. Questa sfoglia costituirà il fondo e le pareti della “empanada”. Versare metà del rustido. Versare l’altro ripieno, quello a scelta, coprendo lo strato del rustido. L’UB ha optato per del tonno sottolio, secondo la tradizione galiziana, ma la particolarità dell’empanada è avere lo strato centrale del ripieno composto da diverse varianti. Versare poi l’altra metà del rustido, e coprire il tutto con l’altra sfoglia di diametro più piccolo, chiudendo il composto, e lasciando un piccolo buco al centro per evitare che si gonfi in cottura. spennellare con un tuorlo d’uovo la superficie. Preriscaldare il forno a 160° e infornare. Ogni 15 minuti alzare la temperatura di circa 20°. Dopo 45 minuti togliere dal forno e servire. Il piatto è ottimo anche una volta raffreddato!

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