Latest Entries »

Abbecedario culinario mondiale:  

J di Juan Carlos Base – Antartide


Antarctica Sledging Biscuits

Ennesima tappa dell’abbecedario mondiale, stavolta volando nelle fredde terre antartiche, tra pinguini, foche ed eschimesi.  E visto che recuperare un povero pinguino o del latte di balena non era cosa semplice, l’UB ha cercato di proporre una tipica ricetta antartica…una di quelle ricette diffuse nelle basi in mezzo a ghiacci e tempeste. Proponiamo dei biscotti salati, usati in genere per spalmarci sopra il pemmican. Ringraziamo la carissima amica Brii per l’ospitalità, e riportiamo la ricetta passo passo.

 

Ingredienti per 20/25 biscotti:

  • 300 g di farina integrale
  • Un cucchiaino di sale
  • Un cucchiaino di bicarbonato
  • 30 g di burro
  • 50 ml di acqua fredda

 

Preparazione:

Mescolare la farina e il bicarbonato insieme al sale. Aggiungere il burro ammorbidito, e amalgamare il tutto. Versare piano piano l’acqua fredda mentre si mescola il composto. Impastare fino ad ottenere un composto omogeneo e non appiccicoso. Stendere l’impasto in modo da avere il composto dello spessore di 1-2 cm. Tagliare l’impasto in forme rettangolari, e fare dei fori poco profondi con i rebbi di una forchetta. Riscaldare il forno a 180° e infornare i biscotti. Farli cuocere per 15-20 minuti, e lasciar raffreddare.

 

Eccoli:

 

wpid-20150425_135014.jpg

 

 

Roz Bi Laban

Abbecedario culinario mondiale:  

I di Il Cairo – Egitto


Roz Bi Laban

Prosegue il viaggio culinario mondiale, senza soste, e si atterra in Egitto, terra di mille misteri, leggende e storie. E come le migliori tradizioni, postiamo anche questa ricetta in extremis. Quindi, senza indugiare troppo (anche perché altrimenti la capa mi cazzia troppo), presentiamo la ricetta egiziana…avremmo voluto scriverla con i geroglifici, ma preferiamo stare sul tradizionale. Ringraziamo Terry per l’ospitalità, e presentiamo il dolce egiziano selezionato per questa tappa!

 

Ingredienti:

  • 200 g di zucchero
  • 600 ml di latte
  • 140 g di riso
  • 10 g di amido di mais
  • Cannella
  • Uva sultanina (opzionale)

 

Preparazione:

In un tegame, versare il latte e lo zucchero, mescolando poi a fuoco basso fino a che lo zucchero si è sciolto nel latte. Aggiungere il riso e portare ad ebollizione, e cuocere per 30-40 minuti. In un bicchiere d’acqua, sciogliere l’amido di mais, e versare al composto, cuocendo per qualche minuto, fino a che non diventa denso. Versare nelle ciotole da portata, e spolverare con cannella a piacere, ed opzionalmente con l’uvetta.

 

Eccolo:

 

wpid-20150411_174858.jpg

 

 

Abbecedario culinario mondiale:  

H di Hanoi – Vietnam


Anatra Speziata all’Arancia
(Vit Nau Cam)

 

Continua imperterrito il viaggio culinario, e (ovviamente sul filo di lana) per la tappa vietnamita dell’abbecedario mondiale proponiamo un gemellaggio con un altro sito, il cui owner è stato di grande aiuto con i suoi suggerimenti culinari per la scelta e la preparazione del piatto, nonché per aver prestato all’UB la fonte di ispirazione per questa ricetta (in un futuro prossimo l’UB testerà altri piatti provenienti da questo libro):



20150322_122536

La scelta è caduta, tra tante invitanti, sull’anatra speziata all’arancia (vat nau cam), di cui riportiamo ingredienti e procedimento. Grazie a Sabrina per l’ospitalità!

 

Ingredienti:

  • Un’anatra da circa 2Kg
  • 250ml di olio per friggere
  • 2 peperoncini rossi
  • 2 cucchiai di zucchero
  • 750ml di succo d’arancia
  • Un’arancia
    Per la marinata:
  • 2,5cm di zenzero
  • 2 peperoncini rossi
  • 1 cucchiaio di salsa di pesce
  • Sale
  • Pepe bianco

 

Preparazione:

Per la marinata, pelate e tritate lo zenzero, sminuzzate i peperoncini privati dei semi e riunite tutti gli ingredienti in una ciotola, mescolando con cura. Tagliate l’anatra a pezzi e ponetela nella marinata, bagnandola uniformemente. Lasciate riposare per almeno un’ora.

In un wok, portate l’olio al punto di ebollizione e friggetevi i pezzi d’anatra pochi per volta, circa 5 minuti per lato, fino a quando non diventano dorati e ben cotti. Prelevateli e tamponateli con carta da cucina. Tenete da parte la marinata.

Lasciate solo un cucchiaio d’olio nel wok, eliminando il resto, e scaldatelo a fuoco medio, versandovi poi la marinata e unendo poi gli altri 2 peperoncini affettati sottilmente e privati dei semi e lo zucchero. Fate cuocere finché lo zucchero comincerà a caramellare, quindi versate il succo d’arancia e i pezzi di anatra fritta. Abbassate il fuoco al minimo e lasciate cuocere l’anatra a pentola scoperta per circa 2 ore, mescolando di tanto in tanto, fino a quando il sugo si riduce e si addensa. Aggiungete l’arancia sbucciata e divisa in spicchi e togliete dal fuoco.

Sistemate l’arancia su un piatto da portata, cospargetela con la buccia d’arancia grattugiata e servite (eventualmente) con riso al vapore a parte.

 

Ecco il risultato!

 

20150315_122815

 

Flautas de Pollo

Abbecedario culinario mondiale:  

G di Guadalajara – Messico


Flautas de Pollo

 

 

Ed eccoci giunti alla fine di questa tappa dell’abbecedario mondiale… e salutiamo il Messico con un po’ di tristezza e nostalgia…ma il viaggio continua (i biglietti per il Vietnam sono già pronti). Nel congedarci, presentiamo una ricetta molto versatile, di cui proponiamo una delle tante versioni…si tratta infatti delle “flautas”, ovvero le tipiche tortillas fritte ripiene. L’UB propone le flauts di pollo. Ancora una volta un grazie a Lucia per l’ospitalità. Ecco la descrizione della ricetta!

 

Dosi per 10 tortillas:

  • 350/400g di petto di pollo
  • Uno spicchio d’aglio
  • Un cucchiaio di mais dolce
  • 1/2 cipolla
  • 1/2 peperone rosso
  • 1 peperoncino jalapeño
  • 150g di salsa di pomodoro
  • Paprika dolce
  • Cumino
  • Origano
  • Sale
  • Due cucchiai ‘olio
  • Olio per friggere
  • 10 tortillas

 

Preparazione:

In una padella capiente, versare due cucchiai d’olio, e far rosolare il pollo con l’aglio tritato, la paprika, il cumino, il sale e l’origano. Cuocere a fuoco medio per 10 minuti. Aggiungere la cipolla, i peperoncini tritati, il mais e cuocere per qualche minuto. Aggiungere la salsa di pomodoro e cuocere a fuoco lento per una ventina di minuti, fino a ridurre la salsa. Una volta spento il fuoco, prendere ogni tortilla, versare un po’ del composto appena cucinato, e arrotolare, in modo da creare degli “involtini”. In una padella, scaldare l’ilio da frittura, e versare ogni involtino, facendolo friggere per qualche secondo, stando attenti a non srotolare la tortilla. Mettere ogni flauta appena dorata in carta assorbente, lasciar riposare e impiattare.

 

wpid-20150222_134655.jpg

 

 

Ogni tortilla può essere accompagnata da diverse salse o insalate. Per preservare il tipico stile messicano, abbiamo scelto come accompagnamento il guacamole, ecco il risultato:

wpid-20150222_134902.jpg

 

 

Guacamole

Abbecedario culinario mondiale:  

G di Guadalajara – Messico


Guacamole

 

Yaaaawn!!!! Scusate, facevo la siesta…perché per portare avanti l’abbecedario mondiale bisogna immedesimarsi a pieno e testare tutte le abitudini :) E per la tappa messicana volentieri ci immedesimiamo in un… guadalajarese? guadalajarino? Insomma, in un messicano, e ci immaginiamo sotto un sombrero sdraiati contro un muro sotto il sole pomeridiano a sonnecchiare. E nel mentre pensiamo alla ricetta da proporre. E  colti da ispirazione decidiamo di proporre una famosa salsa messicana, ovvero la salsa guacamole… non prima di aver ringraziato Lucia per l’ospitalità.

Ingredienti:

  • 2 avocadi
  • 1/2 pomodoro
  • 1/2 cipolla
  • 1 peperoncino serrano o 1-2 jalapeño
  • Succo di un lime
  • Coriandolo
  • Sale

 

Preparazione:

Far bollire il peperoncino (o i peperoncini) per qualche minuto. Tritare la cipolla, il pomodoro e il peperoncino. Spremere il lime e versare tutto in una terrina o una ciotola. Aggiungere il coriandolo e il sale. Taglare a metà gli avocado, e spolparli. Schiacciare la polpa e aggiungerla agli altri ingredienti. Mescolare il tutto, coprire con una pellicola e lasciar riposare in frigo per almeno mezz’ora. La lavorazione dell’avocado è meglio che sia una delle ultime cose, in quanto la polpa tende a ossidarsi rapidamente.

 

Eccola!

wpid-20150220_200621.jpg

wpid-20150220_200743.jpg

 

 

 

 

 

Frijoles Refritos

Abbecedario culinario mondiale:  

G di Guadalajara – Messico


Frijoles Refritos

 

 

Arriba! Arriba! Ándale! Ándale! Non c’è modo migliore di iniziare la tappa messicana dell’abbecedario mondiale! Sotto il grido di battaglia di Speedy Gonzales (ripreso qua sopra in un momento di calma e tranquillità) atterriamo a Guadalajara e ci facciamo un bel giro culinario in Messico. Tra sole e siesta non possono mancare ovviamente i cibi dai sapori forti e intensi.  Ringraziamo Lucia per l’ospitalità, e veniamo al dunque…se si parla di cucina messicana una delle prime cose a cui si pensa sono i fagioli (e non soffermiamoci sulle conseguenze fisiologiche), e quindi l’UB non poteva non cominciare la tappa con una ricetta tipica, ovvero i frijoles refritos! Eccola:

 

Dosi per 4 persone:

  • 400g di fagioli (rossi o neri) precotti
  • 1/2 bicchiere di brodo (se possibile il brodo di cottura dei fagioli)
  • 1/2 cipolla
  • 3  cucchiai di lardo o di olio EVO
  • 2 spicchi d’aglio
  • Peperoncino
  • Sale
  • Epazote (in alternativa dragoncello, finocchietto o coriandolo)

 

 

Preparazione:

Tritare aglio e cipolla, versare in un tegame con l’olio (o il lardo), e fare rosolare il tutto per qualche minuto. Aggiungere il resto degli ingredienti; i fagioli dovranno essere schiacciati, in modo da creare una crema (più o meno densa a piacere). Far cuocere a fuoco medio per 15 minuti.  Alzare la fiamma, e cuocere per qualche minuto. Servire poi come contorno o come accompagnamento di nachos o tortilla.

 


wpid-20150210_230453.jpg

wpid-20150211_131613.jpg

 

 

 

 

 

Bolinhos de Arroz

Abbecedario culinario mondiale:  

F di Fortaleza – Brasile

wpid-brasile.jpg
Bolinhos de Arroz

 

Braaaaasiiiillll…lalala la la lala laaaaa… eh sì, la tappa dell’abbecedario mondiale stavolta si ferma nella splendida terra verdeoro, tra sole, mare, samba, calcio, splendide ragazze (eh sì, l’UB è pur sempre un uomo), e, ovviamente, cibo! Inutile stare a spiegare la cultura e le caratteristiche di un paese in cui tutti un giorno vorremmo andare, almeno la maggior parte di noi. Per il momento cerchiamo invece di portare un po’ di samba in cucina, preparando una ricetta tipica…e la ricetta scelta è un contorno tradizinale, ovvero delle polpette di riso (bolinhos de arroz). Con un po’ di “saudade” ci congediamo da questa tappa dopo aver descritto la ricetta, e ringraziato Rosa  per aver ospitato questa tappa. Ecco la ricetta:

 

Dosi per 4 persone:

  • 300g di riso
  • 80g di farina
  • 50ml di latte
  • Un cucchiaino di lievito chimico
  • Un uovo
  • Una cipolla piccola
  • Prezzemolo
  • Sale
  • Olio per friggere

 

Preparazione:

Far bollire il riso in, facendoli assorbire l’acqua. Scolarlo, e in un recipiente mescolare tutti gli ingredienti, amalgamarli e creare delle polpette. In una padella o in una friggitrice, far scaldare l’oilio, e versarci le polpette quando l’olio è bollente. Friggere per qualche minuto, lasciare riposare ogni polpetta su carta assorbente, e servire. Facilissimo!

 

wpid-20150125_131157.jpgwpid-20150125_131500.jpg

 

 

 

 

Abbecedario culinario mondiale:  

E di Edmonton – Canada



Yellow Split Peas Soup
(Zuppa di Piselli Gialli)

Quinta tappa dell’abbecedario mondiale in cucina, stavolta facendo tappa in terra canadese. Canada, paese dalle diverse influenze culinarie, in cui l’UB arriva giusto in tempo per non saltare questa tappa (strano, vero?). E dopo i bagordi delle feste si rientra a regime e si cerca di mangiare un po’ più sano. La ricetta che proponiamo per questa tappa ha come protagonisti i piselli gialli, quasi introvabili in zona, ma rivolgendosi al solito negozio di cibi etnici e biologici (prima o poi dovrò fare pubblicità) l’impresa di trovarli è stata compiuta facilmente. Il piatto è una zuppa di piselli gialli (trovati spezzati così come da ricetta, il termine “split” si riferisce a questo), in cui la ricetta originale prevede l’uso dello stinco di maiale (alla faccia della ricetta leggera). Molte ricette propongono versioni più leggere, e l’UB ha optato per l’utilizzo di semplici cubetti di prosciutto cotto.

Ringraziamo Elena per l’ospitalità, e descriviamo la ricetta:

Dosi per 4 persone:

  • 300g di piselli gialli spezzati
  • 2 carote
  • 2 coste di sedano
  • Una cipolla
  • 2 spicchi d’aglio
  • 2 cucchiai di olio EVO
  • 100g di prosciutto cotto a cubetti
  • 3/4 foglie di alloro
  • Timo
  • Sale
  • Pepe

 

Preparazione:

Tritare sedano, cipolla, carote e aglio e farli soffriggere pochi minuti in una pentola con l’olio. Aggiungere il resto degli ingredienti (le foglie di alloro intere, andranno tolte a fine cottura), mescolare a fuoco medio alcuni minuti e versare dell’acqua. Coprire con un coperchio e cuocere a fuoco lento per 2 o 3 ore. A fine cottura eventualmente usare il mixer per rendere la zuppa cremosa, e servire con dei crostini all’aglio o alle erbe.

Eccola (all’UB piace la zuppa densa e poco liquida…ovviamente se la preferite più liquida, aumentate la quantità di acqua):

 
wpid-20150118_132300.jpg

 

 

Salatu Niebe

Abbecedario culinario mondiale:  

D di Dakar – Senegal



Salatu Niebe

Come sempre in extremis, inseriamo la ricetta dell’abbecedario mondiale in cucina per questa tappa,stavolta un po’ giustificati, sia per le feste natalizie (a proposito, auguri a tutti per un felice 2015), sia per i vari impegni e imprevisti che come sempre non possono mancare. E tra un’abbuffata e l’altra, lo scarto dei regali e il fetente virus che ha colpito l’UB proprio il giorno di Natale (e stavolta il nick “uomo in bagno” è stato veramente appropriato…), riusciamo a preparare la ricetta. Ci si ferma nel continente nero, affascinante e misterioso, precisamente in Senegal.

E visto che si deve far fare una pausa forzata allo stomaco tra i cenoni e i pranzi di Natale e il cenone di capodanno, proponiamo una ricetta di un’insalata: la salatu niebe. Come sempre, ringraziamo il blog ospitante e la sua padrona Lynn, e passiamo al resoconto:

 

Dosi per 4 persone:

  • 200g di fagioli dell’occhio
  • Un cetriolo
  • Un pomodoro
  • Un peperoncino dolce
  • Un peperoncino piccante (jalapeño, o habanero se preferite i livelli estremi)
  • Uno scalogno
  • Prezzemolo
  • Sale
  • Pepe
  • 2 cucchiai d’olio
  • Succo di 2 lime

 

Preparazione:

In una ciotola colma d’acqua versare i fagioli (se secchi) e lasciarli a mollo per una notte. Bollirli successivamente per una mezz’ora salando appena. Se utilizzate i fagioli precotti passare direttamente alla fase successiva.

Tagliare a piccoli cubetti i cetrioli,  peperoni, il pomodoro e tritare la cipolla. Versare tutto in una ciotola, insieme ai fagioli e al resto degli ingredienti. Mescolare e servire

Eccola:

wpid-20141228_201452.jpg wpid-20141228_202019.jpg

 

 

 

Abbecedario culinario mondiale:  

C di Canberra – Australia



Scone-topped Beef Casserole

Seconda ricetta australiana per il viaggio culinario mondiale, e ci apprestiamo a salutare l’isola con un po’ di tristezza (l’Australia è nella lista dei viaggi futuri desiderati dall’UB). Talmente tristi che il vostro supereroe qualche giorno fa ha affogato i dispiaceri in un pub australiano, in compagnia della bionda più famosa dell’intera isola:

E dopo le solite idiozie, passiamo a raccontare la ricetta scelta, ovvero la scone beef casserole, non prima di aver ringraziato Haalo, per l’ospitalità:

 

Ingredienti:

  • 900g di manzo
  • 2 cucchiai di farina
  • 2 cucchiai di olio
  • Una cipolla
  • Una carota
  • Una costa di sedano
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1 cucchiaino di pepe
  • 1 cucchiaino di timo
  • 1 cucchiaino di salsa Worcester
  • 600ml di brodo

Ingredienti per gli scone:

  • 300g di farina
  • 40g di burro
  • 50g di parmigiano grattuggiato
  • 150ml di latte
  • Prezzemolo
  • 1/2 cipolla
  • Sale

 

Preparazione:

Tagliare il manzo a cubetti, e far rosolare appena nell’olio caldo. Rimuoverli e metterli in una casseruola. Nella padella far soffriggere cipolla, carota e sedano tritati, aggiungendo poi la farina, mescolando per un paio di minuti. Aggiungere il tutto alla casseruola, col brodo e il resto degli ingredienti (sale, pepe, timo e salsa Worcester). Lasciar stufare per un paio d’ore a fuoco lento.

Nel frattempo preparare gli “scone”: mescolare farina, lievito, burro fuso e latte fino ad ottenere un impasto compatto. Stenderlo su una spianatoia in modo da avere una forma rettangolare spessa circa un centimetro. Spolverare la superficie con parmigiano, il prezzemolo, la cipolla tritata e il sale. Rotolare l’impasto, avendo una forma cilindrica; tagliare in fette larghe un centimetro, e metterle nella casseruola sopra lo stufato ottenuto, in modo da coprirlo completamente, spennellando la superficie con un po’ di burro fuso o latte. Mettere la casseruola in forno a 180° per 15-20 minuti.

 20141207_122604 20141207_123550

 

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 195 follower