Cosa può fare un supereroe come l’UB in vacanza? Ovvio, verificare sul campo le tradizioni culinarie locali! Si perché nonostante le vicissitudini e disavventure personali il vostro giustiziere della forchetta prova a distrarsi e dare un piccolo contributo e resoconto sulla cucina mondiale.

Il primo (breve purtroppo) resoconto riguarda l’ultimo viaggio appena concluso, nella ridente capitale ceca, ma altri resoconti riguardanti precedenti viaggi saranno probabilmente inseriti, dato che questo blog è appena nato.

Praga (in ceco Praha) è la capitale e la più grande città della Repubblica Ceca. Centro politico e culturale della Boemia e dello stato ceco per oltre 1100 anni, tra il XIV e il XV secolo fu anche capitale del Sacro Romano Impero. Praga è un centro culturale e turistico di fama mondiale. Il suo centro storico, visitato ogni anno da più di 6 milioni di viaggiatori, è stato incluso nel 1992 nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO. Situata sul fiume Moldava (Vltava), conta approssimativamente 1,3 milioni di abitanti, 1,9 con l’area metropolitana. (grazie Wikipedia)

La cucina ceca si basa soprattutto sulla carne, e l’UB ha potuto verificare di persona il folto assortimento di carni di tutti i tipi. L’UB ha provato di persona una bistecca di cervo condita con salsa all’arancio e miele, ma venendo meno al suo dovere non ha effettuato manco una foto per motivi che non starà a spiegare ora…così come il gulash e l’assaggio di salumi praghesi provati la stessa sera. Comunque il vostro eroe si riscatta almeno in parte documentando la grande creatività dei “restaurace” tipici cechi non solo dal punto di vista dei sapori, ma anche dell’aspetto, come si può vedere nello spiedino della foto… carni miste e cipolle infilzate in una spada medievale!

La carne più diffusa comunque è il maiale. Tipico è il prosciutto cotto di Praga, molto diverso come concezione del prosciutto cotto nostrano. Nelle bancarelle in Staroměstské Náměstí (piazza della città vecchia) il prosciutto viene affumicato alla brace e venduto caldo con del pane di segale…da provare!

I piatti di carne vengono spesso accompagnati con dei grossi gnocchi di pane (Knedlik), di solito tagliati a fette, ripieni di salsiccia, pancetta o verdure…se avete lo stomaco a prova di bomba provateli pure…l’UB non è riuscito a mangiare tutte le fette presenti nel piatto. La foto seguente non è stata fatta dall’UB, ma riproduce fedelmente il gulash accompagnato da tali fette.

 

Le verdure sono più scarse nella cucina ceca, le più utilizzate sono patate e cipolle, come si vede ad esempio nello spiedino mostrato in precedenza. Scarsa la presenza del pesce, ovviamente. L’UB non l’ha mangiato, ma ha notato, come logico, la presenza di pesci d’acqua dolce come la trota.

Per quanto riguarda le bevande…beh la birra è d’obbligo. Si, perchè “la birra con il metodo Pilsner (lager) è nata qui, risultato del luppolo Rosso Boemo dei dintorni di Zatec, in Boemia settentrionale, e l’acqua leggera di Plzen”. Per gli amanti della birra, Praga è un paradiso…anche economico, visto che la birra ceca (Urquell ad esempio) costa meno dell’acqua…con grande e immensa felicità dell’UB.

E per finire, un resoconto sui dessert. I più diffusi nei locali sono le crepés, condite con marmellata, cioccolato o gelato. Ma per gustare un buon dolce tipico si può tranquillamente passeggiare per le vie del centro e imbattersi facilmente in una bancarella di Trdelnik (l’UB si è poi documentato e ha scoperto che in terra italica è conosciuto col nome di “manicotto di Boemia”). E’ un dolce di pasta soffice lievitata, lavorata a mano perchè diventi un lungo nastro da avvolgere attorno ad un rullo di legno (trdlo). Spennellato con albume d’uovo sbattuto e coperto di mandorle e/o noci tritate, viene immerso e rotolato in zucchero a velo vanigliato e cotto in un braciere sul quale ruota. Infine viene sfilato dal trdlo e venduto in pezzi che vanno mangiati mentre sono ancora caldi. Ed ecco il resoconto fotografico dell’UB.

Detto questo, buon appetito….anzi, Dobrou chuť!

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