E come
Empoli

Ò c’à’tù ch’ogni poìn tu’tti riìni e cài? Bada lì c’arà tu, t’arà bài

No, non ci siamo mica dimenticati che oggi è l’ultimo giorno per postare le ricette toscane per l’abbecedario. Ma come i grandi vip ci facciamo attendere. O forse probabilmente già speravate di non leggere più i disperati tentativi dell’UB di apparire come un uomo capace di cucinare senza avvelenare qualcuno o distruggere cucina e accessori. Beh, almeno la prima ancora non è successa, ma soprassediamo sulla seconda…

Detto questo, continuiamo il nostro viaggio toscano con una ricetta assai gradita all’UB, amante del mare, o meglio della sua fauna, soprattutto in cucina…la ricetta del giorno, la seconda per questa tappa dell’abbecedario, è quella relativa alle seppie in inzimino. “Inzimino” deriva da zimino, un tipico condimento a base di verdure usato in Toscana per condire il pesce. Cosa sarebbe la vita senza mamma Google

Dosi per 4 persone:

  • 1 kg di seppie
  • 500 g di passato di pomodoro
  • 1 kg di bietole (oppure spinaci) fresche
  • Una cipolla piccola
  • 2-3 denti d’aglio
  • Due coste di sedano
  • Due carote
  • Prezzemolo
  • Peperoncino
  • Olio extra vergine di oliva

Preparazione:

Preparare un soffritto con il sedano, le carote, la cipolla, l’aglio e il prezzemolo tritati. Aggiungere poi le bietole, private del grosso delle coste, tritate grossolanamente. Coprire il tegame e cuocere per una quindicina di minuti, quindi unire le seppie tagliate, salate e pepate. Cuocere ancora una diecina di minuti, poi aggiungere il passato di pomodoro e regolare di sale eventualmente. Portare quindi a fine cottura. Le seppie in inzimino si servono tiepide.

Altra ricetta semplice e gustosa, come spesso accade in questo abbecedario…a volte le cose buone sono quelle semplici. Che filosofo eh?

Per l’occasione si consiglia come sottofondo musicale un qualsiasi brano di una famosa cantante toscana. L’UB sceglie questa canzone, simbolo di quello che molti di noi vorrebbero essere