F come

Foligno

Quanno pozzo m’appallozzo, spesso pozzo.

Prima ricetta umbra per la sesta tappa del giro d’Italia, non quello ciclistico che parte tra pochi giorni, ma quello culinario che è partito e oramai è conosciuto dai più grandi palati italiani. Umbria, terra di tartufo nero…peccato che l’UB nonostante i suoi superpoteri non abbia potuto procurarsene un po’ (e d’altronde il portafogli non è super…anzi è costantemente supervuoto…), perciò ha optato per altre ricette, non meno gustose (specie se non preparate dall’UB….).

Il primo piatto proposto per l’occasione è stata la cipollata umbra, un piatto a base di cipolle (ma va??) che l’UB ha gradito non poco. Ecco il resoconto.

Dosi per 4 persone:

  • 1 kg di cipolle
  • 400g di pomodori pelati
  • 50g di lardo (o di pancetta)
  • 50g di parmigiano grattugiato
  • 2 uova
  • Olio extravergine di oliva
  • Basilico
  • Sale
  • Pepe
Preparazione:

Affettare le cipolle, possibilmente lasciandole in ammollo per diverse ore. Tritare il lardo e metterlo a rosolare in un tegame con alcuni cucchiai di olio, unire le cipolle e lasciare appassire a fuoco lento, tegame coperto, mescolando di tanto in tanto finché le cipolle sono quasi sfatte. Salare, pepare, unire il basilico e i pomodori pelati tritati grossolanamente, e versare un litro di brodo (o di acqua). Sbattere le uova in una ciotola insieme al parmigiano,  salando e pepando leggermente.  Unire le uova così preparate al contenuto del tegame dopo aver spento il fuoco, mescolare e lasciare rapprendere le uova.

Ed ecco il risultato…da leccarsi i baffi…