G come
Genova

In colpevole ritardo, postiamo la terza e ultima ricetta ligure…in ritardo, ma non per questo potevamo tirarci indietro dal pubblicare questa ricetta. Così, dopo aver fatto mea culpa, completiamo il viaggio in Liguria con questa gustosissima ricetta a base di pesce, e non poteva essere altrimenti, sia per il luogo, sia per i gusti dell’UB. Si, il baccalà è uno di quei piatti-calamita per lui…o forse è meglio dire calamità, quando il vostro supereroe si mette ai fornelli il rischio di disastri è sempre dietro l’angolo. Ma per la serie “il pericolo (culinario) è il mio mestiere”, ecco la ricetta del baccalà in agrodolce!

Dosi per 4 persone:

  • 1 Kg di baccalà ammollato
  • 10g di funghi secchi
  • 20g di concentrato di pomodoro
  • Uno spicchio d’aglio
  • Rosmarino
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • 2 cucchiai di aceto di vino
  • olio
  • Una manciata di pinoli

Preparazione:

Lasciare il baccalà in ammollo per 24 ore, cambiando l’acqua frequentemente. Se invece adoperate il baccalà già ammollato, procedere con la preparazione. Scottare il baccalà in acqua bollente per togliere la pelle e tagliarlo in pezzi non troppo grossi. Far soffriggere in un trito di rosmarino, aglio e funghi secchi (fatti ammorbidire in acqua tiepida) ed abbondante olio. Dopo un quarto d’ora circa, aggiungere vino bianco, aceto di vino e il concentrato di pomodoro. Lasciare cuocere quindi per un’altra mezz’ora circa aggiungendo i pinoli e qualche cucchiaio d’acqua.

Ed ecco il risultato, apprezzato alla grande dall‘UB:

Per concludere, ringraziamo ancora una volta Kristina e tutti i partecipanti all’abbecedario. L’UB è intanto pronto per la nuova tappa, lo stomaco è sempre libero per le nuove sfide…