Q come Quartu Sant’Elena

Fai commenti fainti in Bosa ‘: candu proi, lassant’a proi

 

E siamo così giunti alla tappa sarda dell’abbecedario italiano. Tappa importante. Importante perché la Sardegna è terra d’origine e di residenza del vostro supereroe preferito!!!! Ma per non essere mai banali, potevamo creare dei piatti tipici sardi in patria? Ovviamente no, e infatti le ricette per questa tappa  sono preparate in terra piemontese, luogo segreto (o quasi) della vacanza estiva del paladino degli aromi. Per l’occasione potremmo farvi da guida virtuale per tutte le bellezze sarde (soprattutto delle bellezza al bagno), ma siccome il sottoscritto è sfaticato vi invita comunque a godervi almeno qualche giorno di vacanza in questa terra. Per prima cosa ringraziamo le CookingSister per l’ospitalità di questa tappa, e passiamo alla difficile scelta della ricetta. Difficile, ma meno del solito, almeno stavolta il caro UB sapeva tra quali piatti scegliere. Anche stavolta però è dovuto venire incontro ai gusti di BathGirl, la supersorella dell’UB, che in quanto a gusti…beh, lasciamo perdere….addio ai piatti di pesce, comunque…

Scartati i vari porceddu, burrida e compagnia, per ovvie ragioni logistiche e difficoltà di reperibilità degli ingredienti principali, nonché svogliatezza vacanziera dell’UB (nota ai sardi come “sganimento”), si giunge al primo compromesso, ovvero i malloreddus alla campi danese, un piatto tipico del Campidano (ma dai??), zona del sud-ovest dell’isola. Malloreddus, ovvero i tipici gnocchetti sardi, conditi con un sugo di rapida preparazione, e altrettanto rapido divoramento…

Dosi per 6 persone:

  • 500 g di malloreddus o gnocchetti sardi
  • 150 g di salsiccia fresca
  • 500 g di pomodori
  • 5/6 foglie di basilico
  • Olio extravergine d’oliva
  • ½ cipolla
  • 100g di pecorino sardo grattugiato
  • 1 bustina di zafferano

 

Preparazione:

In una padella molto larga rosolare la cipolla tagliata fine nell’olio a fuoco moderato e dopo qualche minuto aggiungere la salsiccia tritata.
Fare dorare la salsiccia e dopo circa un quarto d’ora unire i pomodori tritati. Dopo 20 minuti stemperare lo zafferano in mezzo bicchiere di acqua tiepida e versare nella padella. Mescolare e coprire. Regolare di sale, lasciare poi cuocere per altri 20 minuti e da ultimo aggiungere le foglie di basilico. Versare gli gnocchetti in acqua bollente salata. Se sono freschi di grano tenero farli cuocere per 5 minuti, quelli di grano duro per circa 10 minuti o come indicato sulla confezione. Scolare e condire il tutto direttamente nella padella con il sugo e il pecorino.

Ed ecco il risultato:

Per l’occasione consigliamo una hit sarda famosissima (mah…)…sorvoliamo sulla traduzione del testo però…