Q come Quartu Sant’Elena

S’apprettu faidi bessiri su becciu a curri

Seconda tappa sarda dell’abbecedario, ovviamente il vostro supereroe è ancora in vacanza, ormai giunta quasi al termine (con una punta di tristezza l’UB scrive questa frase).

Per l’occasione facciamo una rapida carrellata delle bellezze, naturali e non, della splendida terra di origine dell’UB:

La ricetta scelta è un dolce tipico della Sardegna, ovvero la seadas. Per chi non la conoscesse, è un gustosissimo dessert fritto e mangiato caldo col miele o lo zucchero. Ringraziando le CookingSister per l’ospitalità e tutte le partecipanti per le loro ricette, ecco come preparare delle buonissime seadas.

Dosi per 6-8 seadas:

  • 150g di farina 00
  • 150g di semola di grano duro
  • 30g di strutto
  • Sale
  • 500g di formaggio di pecora fresco
  • Buccia di 2 arance (o limoni)
  • Olio

Preparazione:

Tenere il formaggio uno o due giorni fuori dal frigo per prendere una punta di acido. Fondere lo strutto e mescolarlo alle farine con un pizzico di sale. Aggiungere un po’ alla volta acqua tiepida quanto basta ad ottenere una pasta abbastanza soda. Lavorarla fino a che sarà liscia ed elastica e avvolta in pellicola fatela riposare trenta minuti in frigo.
Preparare ora il ripieno: tagliare a fettine sottili il formaggio, e con un po’ di acqua e un cucchiaio scarso di semola fonderlo in un tegame a fondo spesso, mescolando fino a farlo filare. Spegnere il fuoco. Grattugiare la buccia delle arance e unirle al formaggio mescolando bene. Quando sarà tiepido con le mani formare dei dischetti da lasciare asciugare su un canovaccio pulito.

Riprendere la pasta e tirare la sfoglia, ricavandone 12-16 dischi. Suddividere i dischetti in ogni sfoglia, chiudete col secondo disco, e con i rebbi di una forchetta sigillateli bene. Il numero dei dischi di pasta sfoglia dipende dalle dimensioni che scegliete. L’UB ha preferito preparare seadas di piccole dimensioni, e ha utilizzato come “stampo” una tazza da latte, ricavando così 22 dischi (e quindi 11 seadas…la matematica è proprio il punto forte).

In una padella mettere abbondante olio, farlo scaldare e friggere le seadas fino a farle dorare. Asciugarle dall’olio in eccesso con la carta cucina, servirle calde irrorate di miele o di zucchero, a seconda dei gusti.

Eccola:

Esperimento perfettamente riuscito!

Visto che il campionato di calcio parte in queste ore, vi lasciamo con la colonna sonora che ognuno dovrebbe avere nel proprio lettore, ovvero una canzone dedicata a una certa squadra…