R come Roma

Pansa piena, nun pensa a pansa vota.

 

Ed eccoci rapidamente anche alla seconda ricetta per la tappa romana del giro d’Italia culinario. Dopo la carbonara, non potevamo che completare il viaggio con la gemella, ovvero la pasta all’amatriciana. A dire il vero è stata una cosa un po’ improvvisata, con una decisione presa all’ultimo istante, per cui invece di optare per i classici bucatini, mancanti nella dispensa dell’UB, si è ripiegato sugli spaghetti. Ecco così giunti all’epopea del guanciale – parte II. Eh si, perché il guanciale abbondava ancora dalla precedente ricetta, per cui quale ricetta se non questa? Ancora un ringraziamento ad Eleonora e Fronza per l’ospitalità. Ecco tutto il resoconto.

 

Dosi per 4 persone:

  • 400g di bucatini (o spaghetti)
  • 250g di guanciale
  • 500g di pomodoro fresco tritato
  • 100g di pecorino romano
  • 1 peperoncino
  • Sale
  • 40g di strutto

 

Preparazione:

Tagliare il guanciale a strisce e metterlo a rosolare per un paio di con lo strutto e il peperoncino, finché il guanciale sarà dorato. Togliere la padella dal fuoco, versare il pomodoro fresco tritato e lasciare cuocere per 10 minuti; togliere il peperoncino e lasciare riposare.

Nel frattempo lessare i bucatini o gli spaghetti in acqua salata e scolarli al dente, quindi una volta pronti versarli nella padella con il sugo e saltarli aggiungendo il pecorino grattugiato. Servire caldi con il pecorino spolverizzato sopra.

Ed ecco qua il risultato: