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Damper

Abbecedario culinario mondiale:  

C di Canberra – Australia



Damper

Altra tappa dell’abbecedario mondiale in cucina, e si continua il viaggio saltando tra i diversi continenti. Stavolta ci si ferma in Australia, terra affascinante, dalle bellezze naturali, come l’Ayer’s Rock

a quelle moderne come l’Opera House di Sydney

fino alla fauna locale, dal koala

al canguro

E l’UB potrebbe stupirvi cucinando il dolce e tenero (specie dopo la cottura) marsupiale, ma ve lo risparmia, anche perché non è riuscito a trovarlo, se non al pub australiano del capoluogo sardo…ma in versione finale.

Scherzi a parte, la ricetta proposta è un tipico pane australiano, il damper. Come sempre, ringraziamo il blog ospitante, Cook (almost) anything, e passiamo al resoconto:

 

Dosi per un damper:

  • 450g di farina
  • 80g di burro
  • 200ml di acqua
  • 1 cucchiaino di sale
  • Una bustina di lievito chimico

 

Preparazione:

In una ciotola versare la farina, aggiungere il burro ammorbidito e il lievito, e impastare . Far poi sciogliere il sale nell’acqua e versarla piano piano nella farina, poco alla volta, e impastare lentamente. Lavorare l’impasto su una spianatoia per una decina di minuti, fino a formare una palla soda. Coprirla e lasciar riposare per dieci minuti.

Schiacciare la palla, in modo da avere una forma piana circolare, fare delle leggere incisioni sulla superficie, ad esempio una croce, e infornare per mezz’ora a 180°, spolverando la superficie con un po’ di farina.

Eccolo:

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Chapati

Abbecedario culinario mondiale:  

B di Balarampur – India



Chapati

Ed eccoci giunti alla seconda tappa del giro mondiale in cucina…e ci si ferma in una terra molto fertile dal punto di vista culinario…ovvero l’India e i suoi sapori. Reduce da periodi passati con colleghi indiani, ristoranti indiani, e soprattutto altri indiani tipo questo

From “The Big Bang Theory”

 

Dato che l’India è vastissima, e molteplici sono le ricette e le loro versioni a seconda della zona, l’UB ha deciso di cominciare con una ricetta semplice, ma diffusissima in tutta la regione indiana e asiatica in generale. La scelta è ricaduta sul pane tipico indiano, o meglio, uno dei pani tipici, ovvero il chapati! Ringraziamo il blog ospite (Cindystar), e passiamo alla descrizione della ricetta

 

Dosi per 10 chapati:

  • 200g di farina integrale
  • 100g di farina bianca
  • 200ml di acqua
  • 1 cucchiaino di sale

 

Preparazione:

In una ciotola versare la farina, poi far sciogliere il sale nell’acqua e versarla piano piano nella farina, poco alla volta, e impastare lentamente. Lavorare l’impasto su una spianatoia per una decina di minuti, fino a formare una palla soda. Coprirla e lasciar riposare per una mezz’ora.

Dividere l’impasto in dieci pezzi, dandoli una forma sferica. Stendere ogni pallina con un mattarello (cospargere con un po’ di farina il matatrello e la spianatoia per evitare che si attacchi), e formare dei dischi sottili, di circa 15cm di diametro.

Scaldare una padella per crepes o una pentola antiaderente, e quando sarà calda, far cuocere uno ad uno ogni disco. Dopo un minuto, o comunque quando si cominciano a veder comparire le prime bolle, girarli e cuocere per un altro minuto.  Se non ancora ben cotto, girae il disco fino alla cottura desiderata. Far raffreddare e riposare i chapati  in un foglio di carta di alluminio foderato di carta assorbente per cucina.

 

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Nota: lo so, il sottoscritto è una frana per dare le forme… ma l’UB garantisce sulla bontà!

U come Urbino

Quant l’ost è tla porta, è segn ch’el vin è trist

 

Si, lo diciamo subito, non è Pasqua. Ma la ricetta ci sembrava originale e intrigante come sfida, e quindi per la tappa marchigiana dell’abbecedario prepariamo anche questo tipico piatto festivo, consumato generalmente la mattina di Pasqua. Stiamo parlando ovviamente della pizza di Pasqua al formaggio. Per l’occasione il piatto è stato testato dagli amici dell’UB, e pare aver riscosso un discreto successo! Ringraziamo ancora una volta Antonia per l’ospitalità e passiamo alla ricetta.

 

Dosi per una pizza:

  • 500g di farina
  • 6 uova
  • una tazza di latte (o acqua tiepida se si vuole il composto meno grasso e più leggero)
  • un bicchiere di olio E.V.O.
  • 150g di pecorino grattuggiato
  • 150g di parmigiano grattugiato
  • 350g di pecorino fresco a cubetti
  • 30g di lievito di birra
  • Sale
  • Pepe macinato

     

Preparazione:

Fare la ‘biga’ con 50g di farina, il latte (o l’acqua tiepida) ed il lievito di birra; far lievitare per una o due ore. Mescolare brevemente in un recipiente d’acciaio, con un mixer 5 uova, il sale, il pepe e la farina, aggiungere la biga, l’olio e i formaggi grattugiati amalgamandoli. Pennellare con il burro fuso uno stampo, e riempirlo a metà con il composto; far lievitare almeno 40 minuti coperti con un telo.

Infilare con delicatezza i cubetti di formaggio fresco all’interno dell’impasto, e coprirlo con il telo e lasciarlo lievitare per 20 minuti circa. Battere un tuorlo in un piatto e spennellare la superficie della torta. Infornare a 160°C per 30-40 minuti circa.

Eccola!

 

E come

Empoli

Il vino di casa non imbriaca.

E di empoli. Continua la Ruota della Fortuna…ah no, scusate, continua l’abbecedario italiano, e stavolta si ferma in terra toscana, terra di cultura, di comici e soprattutto per noi buon cibo. E stavolta l’UB ha avuto parecchie difficoltà a scegliere le ricette da preparare per l’occasione…tanta scelta, e tanti consigli dagli amici toscani…tra panzanella, acquacotta, ribollita e compagnia bella non sapeva proprio che provare. Ma anche l’UB ha una memoria, seppur pessima, e allora riaffiorano i ricordi del viaggio a Firenze di un paio d’anni fa, in cui ebbe tempo e modo di provare parecchie specialità locali (inutile dire che il ricordo indelebile è quello relativo a una bistecca alla fiorentina da fantascienza). e ovviamente la scelta non poteva che ricadere su pietanze non ancora provate.

Così, dopo un’attenta e scrupolosa ricerca, la prima fermata in terra toscana riguarda l’alta Maremma. Uova briache cipolle bianche, questa la ricetta scelta, semplice ma gustosa.

Dosi per 4 persone:

  • 4-6 uova fresche
  • 400 gr di pane toscano
  • ½ litro di vino rosso
  • 300 gr di cipolle bianche
  • olio extra vergine
  • sale
  • pepe
  • aceto balsamico
  • rosmarino

Preparazione:

Si mettono le uova in un bollitore, immergendole però, anziché nell’acqua, nel mezzo litro di vino rosso, e si portano a cottura. Una volta che saranno diventate sode, si tolgono dal bollitore si fanno raffreddare. Si sbucciano le cipolle, si fanno a fettine si mettono in una padella con dell’olio, uno spicchio d’aglio e del rosmarino. Si fanno stufare lentamente, aggiungendo per bagnare per non farle ritirare troppo anche un po’ del vino che abbiamo utilizzato per la cottura delle uova, ed una leggera innaffiata di aceto balsamico.

Si taglia il pane a fette non troppo sottili, e si tosta nel forno. Una volta che le cipolle sono cotte, si sbucciano le uova, che nel frattempo si saranno raffreddate, e si affettano. Si dispongono le fette di pane leggermente tostato nel piatto, vi si pone un leggero strato di cipolle stufate, e sopra ancora le fettine di uovo sodo, ed una spolverata di pepe macinato fresco. A piacere, si può aggiungere un filo di olio extravergine di oliva a crudo.

Esperimento perfettamente riuscito!!!!

Visto che siamo in Toscana, e visti gli ingredienti della ricetta, il film consigliato non può chessere il seguente:

Infine una piccola anticipazione….altre due ricette toscane seguiranno entro la fine del weekend…l’UB ci ha dato veramente dentro questa settimana!!!!