Tag Archive: Patate


Makoud

Abbecedario culinario mondiale:  

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T di Tunisi- Tunisia

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Makoud

Rieccoci presenti per l’abbecedario mondiale, dopo aver purtroppo saltato la tappa precedente (ma l’UB ha già in mente di recuperare la tappa, prima o poi…ok, più “poi” che “prima). L’abbecedario si ferma in terra tunisina, patria di spezie e sapor, oltre che meta amata dagli italiani per alcune mete turistiche.

L’UB propone per questa tappa un piatto semplice ma ottimo, ovvero il makoud, del quale passiamo subito a proporvi la ricetta. Ringraziamo Resy per l’ospitalità di questa tappa.

 

Ingredienti per 4 persone:

  • 400g di patate
  • 300g di carne di manzo macinata
  • 6 uova
  • Una cipolla media
  • 2 cucchiai di prezzemolo
  • 1 cucchiaino di curcuma
  • 2 cucchiai di olio di oliva
  • 1-2 spicchi d’aglio
  • Pepe
  • Sale

 

Preparazione:

Tritare le cipolle, e versarle in un tegame dopo aver fatto scaldare l’olio a fiamma media, cuocere per qualche minuto fino a che non saranno morbide e versare la carne tritata, l’aglio anch’esso tritato e il sale. Rosolare per circa 5 minuti, e lasciar riposare. Nel mentre, pelare e lessare le patate e schiacciarle. Bollire 2 (delle 6) uova fino a farle diventare sode e sgusciarle. Sbattere le 4 uova rimaste, e versare tutti gli ingredienti, impastando fino ad ottenere un composto omogeneo. Preriscaldare il forno a 180 °, e versare l’impasto in una pirofila. Infornare e lasciar cuocere per circa mezz’ora.

 

Ecco il risultato:

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Llapingachos

Abbecedario culinario mondiale:  

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Q di Quito – Ecuador

Llapingachos

E siamo ancora in Ecuador, tappa attuale dell’abbecedario mondiale. Per l’occasione, si propone per questa tappa un piatto tipico e semplice della cucina ecuadoriana. I llapingachos sono delle sorte di pancake di patate ripieni di formaggio, cotti alla piastra o fritti, e in Ecuador costituiscono un contorno per diverse pietanza. I llapingachos sono inoltre gustati guarnendoli con diverse salse, con salsicce arrosto o con uovo fritto. Un tipico condimento è l’aji criollo, proposto dall’UB qui, e utilizzato proprio per gustare questa pietanza.

Ancora una volta ringraziamo Alessandra e il suo blog, e passiamo alla descrizione del piatto.

 

Ingredienti per 10-12 llapingachos:

  • 5 patate medio-grandi
  • 2 cucchiai d’olio
  • 1 cipolla
  • 2 cucchiaini di “achiote” (o curcuma o paprika)
  • 50g di formaggio grattuggiato
  • Un pizzico di sale
  • Olio per friggere (se si sceglie di friggerli)

Preparazione:

Tritare la cipolla, e fatela rosolare per 5 minuti nell’olio caldo insieme all’achiote. Non avendolo trovato da nessuna parte, l’UB lo ha sostituito con un mix di curcuma e paprika dolce. Pelare le patate, tagliarle a tocchetti e lessarle per una ventina di minuti. Schiacciarle e impastarle con le cipolle e il sale. Lasciare riposare per almeno mezz’ora. Creare poi delle palle di impasto, fare un buco al centro e inserire un po’ di formaggio grattuggiato. Chiudere e schiacciare ogni palla, in modo da creare dei dischi. Lasciare a riposo in frigorifero per mezz’ora.

Se si vuole friggere, scaldare abbondante olio e versarvi i llapingachos, girandoli dopo un paio di minuti. Una volta dorati e croccanti, lasciar riposare qualche minuto e servire. Se, come l’UB, si usa una piastra, scaldarla e mettervi i llapingachos, facendo attenzione a non sfaldarli. Cuocere ogni lato per 3-4 minuti, levare dalla piastra e servire.

Ecco il risultato, con l’aji criollo utilizzato per guarnire.:

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Irio

Abbecedario culinario mondiale:  

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N di Nairobi – Kenya


Irio

L’abbecedario mondiale continua inesorabile la lunga marcia lungo il globo. Oggi si ferma nel continente nero, precisamente in Kenya. Ovviamente postiamo questa ricetta all’ultimo istante, ma ormai chi segue l’abbecedario ci avrà fatto il callo.

Per questa tappa presentiamo un piatto semplicissimo, ovvero l’irio, a base di pochi ingredienti e rapido da realizzare. Ringraziamo Valentina per l’ospitalità, e passiamo alla descrizione del piatto.

 

Ingredienti per 4 persone:

  • 4 patate grandi
  • 1 cucchiaio di crescione (o di spinaci) tritato
  • 150g di piselli
  • 150g di mais
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.
  • Olio q.b.

Preparazione:

 

Pelare le patate e tagliarle a tocchetti spessi. Farle lessare in una pentola d’acqua finché diventano morbide. Schiacciare le patate con una forchetta. Se si utilizzano piselli freschi, lessare anch’essi. Mescolare tutti gli ingredienti, e servire.

 

Ecco il risultato:

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Abbecedario della comunità Europea:  

V di Vedarai- Lituania

Didžkukuliai (Cepelinaei)

Eh sì…stavolta è quasi un record per l’UB…postare una ricetta l’ultimo giorno e non a tempo scaduto, per l’abbecedario europeo, è un evento raro!!! E continuando il viaggio, ci portiamo in fretta e fuira in terra Lituana, protagonista di questa tappa. La ricetta proposta è uno dei piatti nazionali lituani, ovvero i Didžkukuliai, detti anche Cepelinai…e non chiedeteci come si pronuncia!!!

Ringraziamo Angela, ecco il resoconto della ricetta:

 

Dosi per 5-6 persone:

  • 1,5 kg di patate
  • 300g di carne macinata (manzo o maiale)
  • 100g di funghi misti
  • 100 ml di panna acida (per coprire eventualmente i cepelinaei)

 

 

Preparazione:

Lessare una parte delle patate (circa mezzo kg), una volta sbucciate, schiacciarle. Il resto delle patate andranno pelate, lavate, e grattugiate. Scolarle, lasciando sedimentare l’amido per poi riutilizzarlo nell’impasto. Impastare le patate lessate e quelle grattugiate, salare, fino ad ottenere un composto omogeneo.

Per il ripieno l’UB ha optato per un misto di carne tritata di manzo e maiale, con funghi misti, il tutto rosolati insieme per qualche istante con qualche spezia. In Lituania il ripieno viene fatto con diverse varianti di carne o latticini. Creare con l’impasto una sorta di gnocchi, di dimensioni pari ad un uovo, riempiti con il misto di carne tritata e funghi.

In una pentola, portare quasi ad ebollizione acqua salata, e lasciarvi cuocere i cepelinaei per 20 minuti circa. Porli in un piatto, ed eventualmente ricoprirli con della panna acida (che ahimè, l’UB aveva terminato).

Servire e mangiare!

P.S. L’UB come sempre ha difficoltà a dare la forma giusta…notare ad esempio l’elemento al centro completamente distrutto dalla “delicatezza” del vostro supereroe della forchetta….

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Rasols

Abbecedario della comunità Europea:  

U di ūdens klinģeri
 – Lettonia


Rasols

Labāk nabags ar godu nekā bagāts ar kaunu

Lunedì… primo giorno della settimana…per molti il giorno peggiore…e pure per l’UB. Ma alcuni luned’ è anche il giorno in cui l’UB, come suo solito ormai, inserisce last minute le ricette dell’abbecedario europeo. E anche per la tappa Lettone (a proposito, ringraziamo Brii per l’ospitalità) non potevamo mica mancare al consueto ritardo…per cui ecco, in tutta la sua bontà, la ricetta proposta, ovvero il Rasols (o Rosol)! Il piatto è un contorno a base di patate, di cui riportiamo il consueto resoconto:

Dosi per 4 persone:

  • 4 patate medie
  • 3 uova sode
  • 3-4 carote
  • 3-4 wurstel
  • 5-6 cetriolini sott’aceto
  • 200g di panna acida
  • 100g di maionese
  • 100g di senape
  • 100g di piselli (opzionale)
  • Sale

Preparazione:

Pelare le patate e lessarle insieme alle carote. Se utilizzate i piselli (l’uB ha trovato alcune ricette con e senza piselli), lessate anch’essi, e lasciare raffreddare. Nel mentre, preparare la salsa mescolando panna acida, maionese, e panna. Tagliare i cetriolini, le patate, le carote, i wurstel e i cetriolini a tocchetti, e mescolarli con la salsa ottenuta in precedenza (e i piselli opzionali). Lasciar riposare in luogo fresco prima di servire.

Ed eccola. Ardievas!

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Kartoffelknoedel

Abbecedario della comunità Europea:  

Q di Quarkkeulchen – Germania


Kartoffelknoedel

Disten tragen keine Trauben

Hallo!!! E auguri!!! No, l’UB non è sparito, ma come al solito lascia tutto all’ultimissimo istante…e stavolta supera il peggio del peggio con la tempistica…tre ricetta last minute per la tappa dell’abbecedario europeo!! Si vola rapidamente in Germania, terra di sapori e soprattutto birra! Eh sì, l’UB ha una certa passione per tale bevanda….ma questa è un’altra storia 😉

La prima proposta riguarda i kartoffelknoedel, contorno a base di patate, presente in numerose varianti. Rapidamente illustriamo la ricetta, dopo aver ringraziato il blog di Simona, che ospita questa tappa culinaria!

Dosi per 4 persone:

  • 600g di patate
  • 200g di farina
  • 100g di amido di mais
  • Un uovo
  • 40g di burro
  • Noce moscata
  • Sale
  • Pepe
  • 20cl di latte

Preparazione:

Lessare le patate, lasciarle sfreddare e sbucciarle. Schiacciarle e aggiungere tutti gli ingredienti. Impastare piano piano fino ad ottenere un composto uniforme. Formare delle grosse polpette. I knoedel si possono riempire in diversi modi, l’UB ha optato con delle piccole fette di prosciutto. In una pentola, riscaldare l’acqua, e versare i knodel quando è bollente, ma non ancora in ebollizione per evitare che i knodel si sfaldino. Cuocere per 10-15 minuti, e servire!

 

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Laxpudding

Abbecedario della comunità Europea:  

L di Laxpudding – Svezia 

Laxpudding 

 

Hej till alla! Ci siamo finalmentfinalmente… È giunto il grande momento per l’l’UB, ospitante della tappa svedese dell’abbecedario europeo! E da buoni padroni di casa intratteniamo gli ospiti prima dell’dell’evento clou, ovvero la ricetta in questione, descrivendo la nazione protagonista di questa tappa.

La Svezia, ufficialmente Regno di Svezia, fa parte della penisola scandinava, confina con Norvegia e Finlandia, ed è inoltre collegata alla Danimarca tramite il ponte di Öresund. La Svezia occupa una superficie di 446964 km2 e conta circa 9 milioni e mezzo di abitanti, con capitale Stoccolma. La densità di popolazione è comunque generalmente bassa, tranne che nelle città. L’interno è per buona parte occupato da foreste. Esistono grandi risorse naturali (legname, ferro, acqua) e gli svedesi godono di un elevato tenore di vit. È membro dell’dell’UE dal 1995, con forma di governo monarchia parlamentare (l’attuale re è Carlo XVI Gustavo di Svezia), e valuta corona svedese. Lo svedese è diventato lingua ufficiale della Svezia solamente dal 1º luglio 2009.

Il clima della Svezia varia dal temperato fresco al temperato freddo boreale. A causa del clima l’agricoltura non è molto sviluppata, ma nelle zone più fertili è possibile coltivare patate e cereali, mentre le zone meno miti sono il regno dell’economia forestale, la cui gestione è particolarmente oculata. Il sottosuolo è molto ricco di giacimenti di ferro, particolarmente nell’estremo nord, che come le terre bordeggianti il confine con la Norvegia è occupato da vegetazione subpolare, limitandone lo sfruttamento all’allevamento delle renne.

La cucina svedese risulta piuttosto suggestiva nella presentazione dei cibi ed anche legata alle tradizioni. Grande è la diffusione di minestre e carni, mentre limitato è l’uso di spezie e aromi. Enorme importanza ha anche il pesce: di sicuro, in Svezia è l’aringa (sill) a dominare la scena culinaria ittica. Infatti, essa è preparata in numerose ricette, diversissime da quelle italiane che ne prevedono l’uso. Altri pesci comunissimi sono il salmone, soprattutto fresco, e quelli di acqua dolce, come il luccio ed il persico. Le foreste forniscono un’abbondante selvaggina, in particolare alci e, al nord, renne, preparate in arrosti (renstek) con contorni di ortaggi. Nel nord del paese è molto amato il caviale di Kalix (Kalixlöjrom), talmente pregiato da essere tutelato dall’Unione Europea con il marchio DOP.

Invece, tradizione tipicamente svedese, soprattutto a mezzogiorno, è la “tavola del pane imburrato” (traduzione letteraria per smörgåsbord), che in realtà è più un buffet con la presenza di tutti gli alimenti e non del solo pane; in passato, la tradizione voleva che si facesse anche al mattino, mentre oggi la sua diffusione sta lentamente diminuendo. Per quanto riguarda i dolci e la pasticceria, la cucina svedese in realtà non ha molto da offrire, se non delle semplici crostate ai frutti di bosco oppure dolci a base di panna montata.

La colazione si sviluppa in modo totalmente diverso da quella italiana, essendo abbondante e basata prevalentemente su piatti salati, quali il salmone affumicato, il paté, gli insaccati, la carne e le immancabili aringhe; tuttavia, trovano a volte spazio anche il latte, lo yogurt, la marmellata e la frutta. Il pranzo, invece, non si discosta molto da quello italiano, in quanto è caratterizzato da un antipasto o una minestra, seguiti dalla portata principale (varmrätt, in genere a base di carne o pesce) e dal contorno; per terminare si usa prendere un dolce e/o un caffè.

Le bevande alcoliche sono poste sotto il monopolio dello Stato, e pertanto acquistabili (spesso a carissimo prezzo) solo nelle rivendite autorizzate da chi abbia compiuto i 20 anni. Tra i superalcolici, sono preferite l’acquavite e la vodka, talvolta aromatizzata alla frutta. Il vino non è di produzione locale, per cui i suoi prezzi sono ancora più alti che per gli altri alcolici, sebbene sia proprio per questo consentita l’ordinazione in calice. Tuttavia, il primato nazionale spetta alla birra, che è reperibile relativamente a buon mercato sia in bottiglia che alla spina.

E dopo i convenevoli passiamo alla ricetta proposta: il laxpudding!

Dosi per 4 persone:

  • 1 kg di patate
  • 300g di salmone affumicato 
  • 4 uova
  • Aneto
  • 1dl di panna
  • 1 dl di latte
  • Burro
  • Sale
  • Pepe

Preparazione :

Pelare le patate e bollirle per una ventina di minuti. Lasciarle raffreddare e tagliarle a fette spesse circa mezzo cm.  Imburrate una teglia creare un primo strato di patate. Poi uno strato di salmone, cosparso di aneto, pepe e sale. Creare alternativamente strati di patate e salmone con le spezie, fino a completare il tutto con uno strato di patate. In una ciotola versare latte, panna e uova, e mescolare fino ad ottenere una crema uniforme. Versarla nella teglia. Infornare il composto a 180° circa per 40-50 minuti.

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aspetto le vostre ricette…come al solito nei commenti! 

Perunamuusi

Abbecedario della comunità Europea:  

K di Kalakukko – Finlandia

Perunamuusi

Parempi pyy pivossa kuin kaksi oksalla

Tervetuloa takaisin! Seconda proposta per la tappa finlandese dell’abbecedario europeo, e seconda ricetta finnica a quattro mani. Nella puntata precedente abbiamo detto dell’ennesima sortita dell’UB alla trattoria più famosa del web. Sì perché stavolta il duo raddoppia la dose e propone anche una seconda ricetta.

Oggetto di questa proposta è un semplice purè di patate, non distante da quello che tutti conosciamo, se non per l’aggiunta della cipolla…nome in codice della ricetta: perunamuusi (il finlandese…che bella lingua semplice).

Dosi per 4 persone:

  • 1 kg patate
  • 1-2 dl latte
  • 1 cipolla
  • sale
  • 2 cucchiai di burro

Preparazione:

Sbucciate le patate e mettetele in acqua bollente con un po’ di sale. Una volta cotte, schiacciatele con una forchetta. In una casseruola, mettete una noce di burro e il latte, quindi aggiungete le patate e la cipolla tritata. Fate cuocere sino a che il purea non assume la giusta consistenza. Servite caldo.

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Pöydälle!


Lihapullat

Abbecedario della comunità Europea:  

K di Kalakukko – Finlandia

Lihapullat

Vanha suola janottaa

Hei kaikille! Eccoci giunti anche in Finlandia per la consueta tappa dell’abbecedario culinario europeo. E per l’occasione proponiamo qualcosa che sta diventando tradizionale in ogni abbecedario…ovvero la ricetta a quattro mani!Già, perché l’UB anche stavolta si trovava nei pressi della trattoria Muvara e della padrona di casa Aiuolik…e come non sfruttare l’occasione anche stavolta per cucinare insieme qualcosa?

La prima proposta è la seguente, ovvero le polpette finlandesi denominate Lihapullat! Ringraziamo Tam Tam per l’ospitalità, ed ecco il resoconto completo.

Dosi per 4 persone:

  • 400 gr. di carne macinata di manzo
  • 1,5 tazze latte
  • 1 tazza mollica di pane
  • 1 cipolla
  • 1 uovo
  • 1 cucchiaino sale
  • 2 cucchiaini sale aromatico
  • 1 cucchiaino miscela di pepe

Preparazione:

Mescolate il pangrattato nel latte e lasciarlo assorbire. Sbucciate e tritate la cipolla. Unite assieme la cipolla, le uova, le spezie, la carne e il pane ammollato. Inumidite le mani con dell’acqua e formate delle palline con l’impasto. Cuocete in forno già caldo a 200 °C per 20 minuti.

Ecco il risultato:


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Hyvää ruokahalua!


Bouneschlupp

Abbecedario della comunità Europea:  

H di Hong Am Rèisleck – Lussemburgo

Bouneschlupp

Ed eccoci giunti all’ennesima tappa dell’abbecedario europeo. Ci fermiamo nel piccolo ma pittoresco Lussemburgo, proponendo un piatto tradizionale che si è diffuso anche nelle vicine terre belghe, francesi e tedesche. Ringraziamo per prima cosa il blog ospitante Girlichef e la sua padrona heather…thank you so much!!!

Proponiamo la Bouneschlupp, una zuppa a base di fagiolini (il termine bounen in lussemburghese significa “fagiolo”) , di cui proponiamo il resoconto.

 

Dosi per 4 persone:

  • 500g di fagiolini
  • 4/5 patate medie
  • 200g di bacon o pancetta
  • 200g di carote
  • Una cipolla
  • Prezzemolo fresco
  • 2 foglie di alloro
  • 1l di brodo
  • 2 cucchiai di olio di oliva
  • Sale
  • Pepe

 

Preparazione:

Tagliare le patate e le carote a dadini non spessi, la pancetta a listarelle o fette con spessore di circa 1 cm e i fagiolini a pezzetti di qualche cm. Tritare la cipolla e metterla insieme all’olio in una pentola, facendo soffriggere leggermente la cipolla. Aggiungere tutti gli ingredienti, a parte la pancetta, e coprire col brodo. Far cuocere a fuoco medio per una mezz’oretta. Aggiungere la pancetta e terminare la cottura dopo una ventina di minuti.

 

Ecco il risultato!

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