Tag Archive: Peperoni


Pollo Kung Pao

Abbecedario culinario mondiale:  

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X di Xian – Cina

Pollo Kung Pao

Altra tappa, dopo aver purtroppo saltato quella precedente, dell’abbecedario mondiale!! Tappa nel vasto paese cinese, ricco di sapori e prelibatezze…pure troppe forse, tanto che il nostro UB non sapeva proprio quale ricetta proporre!!!

La scelta è caduta su un tipico piatto della tradizione cinese, ovvero il pollo marinato e cotto in una salsa agrodolce a base di arachidi, il pollo in stile kung pao!

Ringraziamo Carla per aver ospitato la tappa, e passiamo alla preparazione:
Ingredienti:

Per il pollo:

  • 7-800 g di petto di pollo
  • 90 g di arachidi tostate
  • 250g di peperoni
  • 1 cucchiaio di zenzero in polvere (o una radice fresca grattuggiata)
  • 2 cucchiai di amido di mais
  • 2 cucchiai di zucchero di canna
  • 2 spicchi d’aglio
  • Sale q.b.
  • 3-4 cucchiai di olio di oliva

Per la salsa:

  • 1/2 bicchiere d’acqua
  • 1 cucchiaino di peperoncino in polvere
  • 1  cucchiaino di amido di mais
  • 4 cucchiai di salsa di soia
  • 1 cucchiaio di aceto di riso
  • 1 cucchiaino di zucchero di canna

Preparazione:

Tagliare il pollo in bocconcini piccoli, e metterli a marinare con lo zenzero, l’amido di mais, l’aglio sbucciato tagliato a pezzetti e lo zucchero di canna. Mescolare bene prima di lasciare riposare una mezz’oretta in frigo, coperti da una pellicola trasparente.

Nel mentre, strofinare le arachidi, se salate, con un panno o un tovagliolo per eliminare un po’ di sale, lavare e tagliare i peperoni dopo averli privati dei semi e del picciolo; tagliarli a listarelle sottilissime. Una volta marinato il pollo, in un wok o in un tegame far scaldare un filo d’olio, e versare i peperoni, facendoli saltare a fuoco vivace per due minuti. Aggiungere poi il pollo e far cuocere per 6-7 minuti. Spegnere, togliere il pollo e tenere al caldo. Nel frattempo preparare la salsa, mescolando tutti gli ingredienti in un bicchiere, per poi versarli nel fondo di cottura del pollo e portando il tutto a ebollizione. Appena comincia ad addensarsi, versare il pollo e le arachidi, cuocendo per due minuti. Servire e gustare!

 

 

 

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Aji Criollo

Abbecedario culinario mondiale:  

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Q di Quito – Ecuador

Aji Criollo

L’abbecedario mondiale riprende il suo cammino, e dopo aver saltato (per la prima volta in carriera) la tappa precedente, torniamo a galla e risaliamo sul treno culinario, arrivando stavolta in Ecuador.

La prima proposta è una salsa piccante, utilizzata per diversi condimenti (e che l’UB utilizzerà per la successiva proposta ecuadoriana), a base di peperoncini e cipolle, l’aji criollo.

Ringraziamo Alessandra e il suo blog, ospitante per questa tappa!

 

Ingredienti:

  • 4 peperoncini verdi piccanti (es. jalapeño)
  • 3 spicchi d’aglio
  • Succo di mezzo limone (o di lime)
  • 1/2 cipolla
  • 2 cucchiai di olio
  • Coriandolo
  • Un pizzico di sale

Preparazione:

Tritare i peperoni (l’UB ha utilizzato dei jalapeño) dopo aver eliminato i semi, tritare la cipolla e versarli in una ciotola. Incorporare tutti gli altri ingredienti, mescolandoli per amalgamare. Lasciar riposare una decina di minuti.

Ecco il risultato:
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Flautas de Pollo

Abbecedario culinario mondiale:  

G di Guadalajara – Messico


Flautas de Pollo

 

 

Ed eccoci giunti alla fine di questa tappa dell’abbecedario mondiale… e salutiamo il Messico con un po’ di tristezza e nostalgia…ma il viaggio continua (i biglietti per il Vietnam sono già pronti). Nel congedarci, presentiamo una ricetta molto versatile, di cui proponiamo una delle tante versioni…si tratta infatti delle “flautas”, ovvero le tipiche tortillas fritte ripiene. L’UB propone le flauts di pollo. Ancora una volta un grazie a Lucia per l’ospitalità. Ecco la descrizione della ricetta!

 

Dosi per 10 tortillas:

  • 350/400g di petto di pollo
  • Uno spicchio d’aglio
  • Un cucchiaio di mais dolce
  • 1/2 cipolla
  • 1/2 peperone rosso
  • 1 peperoncino jalapeño
  • 150g di salsa di pomodoro
  • Paprika dolce
  • Cumino
  • Origano
  • Sale
  • Due cucchiai ‘olio
  • Olio per friggere
  • 10 tortillas

 

Preparazione:

In una padella capiente, versare due cucchiai d’olio, e far rosolare il pollo con l’aglio tritato, la paprika, il cumino, il sale e l’origano. Cuocere a fuoco medio per 10 minuti. Aggiungere la cipolla, i peperoncini tritati, il mais e cuocere per qualche minuto. Aggiungere la salsa di pomodoro e cuocere a fuoco lento per una ventina di minuti, fino a ridurre la salsa. Una volta spento il fuoco, prendere ogni tortilla, versare un po’ del composto appena cucinato, e arrotolare, in modo da creare degli “involtini”. In una padella, scaldare l’ilio da frittura, e versare ogni involtino, facendolo friggere per qualche secondo, stando attenti a non srotolare la tortilla. Mettere ogni flauta appena dorata in carta assorbente, lasciar riposare e impiattare.

 

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Ogni tortilla può essere accompagnata da diverse salse o insalate. Per preservare il tipico stile messicano, abbiamo scelto come accompagnamento il guacamole, ecco il risultato:

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Salatu Niebe

Abbecedario culinario mondiale:  

D di Dakar – Senegal



Salatu Niebe

Come sempre in extremis, inseriamo la ricetta dell’abbecedario mondiale in cucina per questa tappa,stavolta un po’ giustificati, sia per le feste natalizie (a proposito, auguri a tutti per un felice 2015), sia per i vari impegni e imprevisti che come sempre non possono mancare. E tra un’abbuffata e l’altra, lo scarto dei regali e il fetente virus che ha colpito l’UB proprio il giorno di Natale (e stavolta il nick “uomo in bagno” è stato veramente appropriato…), riusciamo a preparare la ricetta. Ci si ferma nel continente nero, affascinante e misterioso, precisamente in Senegal.

E visto che si deve far fare una pausa forzata allo stomaco tra i cenoni e i pranzi di Natale e il cenone di capodanno, proponiamo una ricetta di un’insalata: la salatu niebe. Come sempre, ringraziamo il blog ospitante e la sua padrona Lynn, e passiamo al resoconto:

 

Dosi per 4 persone:

  • 200g di fagioli dell’occhio
  • Un cetriolo
  • Un pomodoro
  • Un peperoncino dolce
  • Un peperoncino piccante (jalapeño, o habanero se preferite i livelli estremi)
  • Uno scalogno
  • Prezzemolo
  • Sale
  • Pepe
  • 2 cucchiai d’olio
  • Succo di 2 lime

 

Preparazione:

In una ciotola colma d’acqua versare i fagioli (se secchi) e lasciarli a mollo per una notte. Bollirli successivamente per una mezz’ora salando appena. Se utilizzate i fagioli precotti passare direttamente alla fase successiva.

Tagliare a piccoli cubetti i cetrioli,  peperoni, il pomodoro e tritare la cipolla. Versare tutto in una ciotola, insieme ai fagioli e al resto degli ingredienti. Mescolare e servire

Eccola:

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Peperoni Imbottiti

I come Isernia

Chi spera a re Luotte, sta sembe a pancuotte

Ed eccoci ad isernia, in terra molisana, per la nuova tappa dell’abbecedario, che inesorabilmente continua il viaggio lungo lo stivale. Sono giorni particolari per l’italia, tra attentati, terremoti, crisi e quant’altro. Così, facendo sentire la nostra solidarietà in quel di Brindisi e in terra emiliana (eh si, purtroppo i super poteri dell’UB si limitano solo alla cucina e rimane inerme di fronte a certi avvenimenti), ci fermiamo in Molise per le nuove sfide culinarie.

Ringraziando Rosa Maria, ospitante della lettera i, passiamo alla prima ricetta preparata per l’occasione, i peperoni imbottiti.

Dosi:

  • 6 peperoni
  • 10 filetti di acciuga
  • 250g di pan grattato
  • 150g di salsa di pomodoro
  • Basilico
  • Prezzemolo
  • Peperoncino
  • Olio extravergine d’oliva
  • Sale

     

Preparazione:

Abbrustolire i peperoni sulla fiamma o alla brace, immergerli nell’acqua fredda, spellarli, pulirli accuratamente e asciugarli. Con il pangrattato passato nell’olio bollente e appena dorato impastare il ripieno con le acciughe tagliate, il prezzemolo, il basilico, il peperoncino, un poco di sale. Riempire i peperoni, aggiunger abbondante olio e mettere in un tegame, coprendo con il pomodoro passato, aggiustato di sale e allungato con acqua. Mettere nel forno a 180° bagnando il ripieno di tanto in tanto con il fondo di cottura. Dopo un’ora di cottura togliere dal forno e servire immediatamente.

Ecco il risultato…l’UB ha “volutamente” fatto abbrustolire un po’ di più il tutto…