Archive for agosto, 2013


Laxpudding

Abbecedario della comunità Europea:  

L di Laxpudding – Svezia 

Laxpudding 

 

Hej till alla! Ci siamo finalmentfinalmente… È giunto il grande momento per l’l’UB, ospitante della tappa svedese dell’abbecedario europeo! E da buoni padroni di casa intratteniamo gli ospiti prima dell’dell’evento clou, ovvero la ricetta in questione, descrivendo la nazione protagonista di questa tappa.

La Svezia, ufficialmente Regno di Svezia, fa parte della penisola scandinava, confina con Norvegia e Finlandia, ed è inoltre collegata alla Danimarca tramite il ponte di Öresund. La Svezia occupa una superficie di 446964 km2 e conta circa 9 milioni e mezzo di abitanti, con capitale Stoccolma. La densità di popolazione è comunque generalmente bassa, tranne che nelle città. L’interno è per buona parte occupato da foreste. Esistono grandi risorse naturali (legname, ferro, acqua) e gli svedesi godono di un elevato tenore di vit. È membro dell’dell’UE dal 1995, con forma di governo monarchia parlamentare (l’attuale re è Carlo XVI Gustavo di Svezia), e valuta corona svedese. Lo svedese è diventato lingua ufficiale della Svezia solamente dal 1º luglio 2009.

Il clima della Svezia varia dal temperato fresco al temperato freddo boreale. A causa del clima l’agricoltura non è molto sviluppata, ma nelle zone più fertili è possibile coltivare patate e cereali, mentre le zone meno miti sono il regno dell’economia forestale, la cui gestione è particolarmente oculata. Il sottosuolo è molto ricco di giacimenti di ferro, particolarmente nell’estremo nord, che come le terre bordeggianti il confine con la Norvegia è occupato da vegetazione subpolare, limitandone lo sfruttamento all’allevamento delle renne.

La cucina svedese risulta piuttosto suggestiva nella presentazione dei cibi ed anche legata alle tradizioni. Grande è la diffusione di minestre e carni, mentre limitato è l’uso di spezie e aromi. Enorme importanza ha anche il pesce: di sicuro, in Svezia è l’aringa (sill) a dominare la scena culinaria ittica. Infatti, essa è preparata in numerose ricette, diversissime da quelle italiane che ne prevedono l’uso. Altri pesci comunissimi sono il salmone, soprattutto fresco, e quelli di acqua dolce, come il luccio ed il persico. Le foreste forniscono un’abbondante selvaggina, in particolare alci e, al nord, renne, preparate in arrosti (renstek) con contorni di ortaggi. Nel nord del paese è molto amato il caviale di Kalix (Kalixlöjrom), talmente pregiato da essere tutelato dall’Unione Europea con il marchio DOP.

Invece, tradizione tipicamente svedese, soprattutto a mezzogiorno, è la “tavola del pane imburrato” (traduzione letteraria per smörgåsbord), che in realtà è più un buffet con la presenza di tutti gli alimenti e non del solo pane; in passato, la tradizione voleva che si facesse anche al mattino, mentre oggi la sua diffusione sta lentamente diminuendo. Per quanto riguarda i dolci e la pasticceria, la cucina svedese in realtà non ha molto da offrire, se non delle semplici crostate ai frutti di bosco oppure dolci a base di panna montata.

La colazione si sviluppa in modo totalmente diverso da quella italiana, essendo abbondante e basata prevalentemente su piatti salati, quali il salmone affumicato, il paté, gli insaccati, la carne e le immancabili aringhe; tuttavia, trovano a volte spazio anche il latte, lo yogurt, la marmellata e la frutta. Il pranzo, invece, non si discosta molto da quello italiano, in quanto è caratterizzato da un antipasto o una minestra, seguiti dalla portata principale (varmrätt, in genere a base di carne o pesce) e dal contorno; per terminare si usa prendere un dolce e/o un caffè.

Le bevande alcoliche sono poste sotto il monopolio dello Stato, e pertanto acquistabili (spesso a carissimo prezzo) solo nelle rivendite autorizzate da chi abbia compiuto i 20 anni. Tra i superalcolici, sono preferite l’acquavite e la vodka, talvolta aromatizzata alla frutta. Il vino non è di produzione locale, per cui i suoi prezzi sono ancora più alti che per gli altri alcolici, sebbene sia proprio per questo consentita l’ordinazione in calice. Tuttavia, il primato nazionale spetta alla birra, che è reperibile relativamente a buon mercato sia in bottiglia che alla spina.

E dopo i convenevoli passiamo alla ricetta proposta: il laxpudding!

Dosi per 4 persone:

  • 1 kg di patate
  • 300g di salmone affumicato 
  • 4 uova
  • Aneto
  • 1dl di panna
  • 1 dl di latte
  • Burro
  • Sale
  • Pepe

Preparazione :

Pelare le patate e bollirle per una ventina di minuti. Lasciarle raffreddare e tagliarle a fette spesse circa mezzo cm.  Imburrate una teglia creare un primo strato di patate. Poi uno strato di salmone, cosparso di aneto, pepe e sale. Creare alternativamente strati di patate e salmone con le spezie, fino a completare il tutto con uno strato di patate. In una ciotola versare latte, panna e uova, e mescolare fino ad ottenere una crema uniforme. Versarla nella teglia. Infornare il composto a 180° circa per 40-50 minuti.

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aspetto le vostre ricette…come al solito nei commenti! 

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Perunamuusi

Abbecedario della comunità Europea:  

K di Kalakukko – Finlandia

Perunamuusi

Parempi pyy pivossa kuin kaksi oksalla

Tervetuloa takaisin! Seconda proposta per la tappa finlandese dell’abbecedario europeo, e seconda ricetta finnica a quattro mani. Nella puntata precedente abbiamo detto dell’ennesima sortita dell’UB alla trattoria più famosa del web. Sì perché stavolta il duo raddoppia la dose e propone anche una seconda ricetta.

Oggetto di questa proposta è un semplice purè di patate, non distante da quello che tutti conosciamo, se non per l’aggiunta della cipolla…nome in codice della ricetta: perunamuusi (il finlandese…che bella lingua semplice).

Dosi per 4 persone:

  • 1 kg patate
  • 1-2 dl latte
  • 1 cipolla
  • sale
  • 2 cucchiai di burro

Preparazione:

Sbucciate le patate e mettetele in acqua bollente con un po’ di sale. Una volta cotte, schiacciatele con una forchetta. In una casseruola, mettete una noce di burro e il latte, quindi aggiungete le patate e la cipolla tritata. Fate cuocere sino a che il purea non assume la giusta consistenza. Servite caldo.

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Pöydälle!


Lihapullat

Abbecedario della comunità Europea:  

K di Kalakukko – Finlandia

Lihapullat

Vanha suola janottaa

Hei kaikille! Eccoci giunti anche in Finlandia per la consueta tappa dell’abbecedario culinario europeo. E per l’occasione proponiamo qualcosa che sta diventando tradizionale in ogni abbecedario…ovvero la ricetta a quattro mani!Già, perché l’UB anche stavolta si trovava nei pressi della trattoria Muvara e della padrona di casa Aiuolik…e come non sfruttare l’occasione anche stavolta per cucinare insieme qualcosa?

La prima proposta è la seguente, ovvero le polpette finlandesi denominate Lihapullat! Ringraziamo Tam Tam per l’ospitalità, ed ecco il resoconto completo.

Dosi per 4 persone:

  • 400 gr. di carne macinata di manzo
  • 1,5 tazze latte
  • 1 tazza mollica di pane
  • 1 cipolla
  • 1 uovo
  • 1 cucchiaino sale
  • 2 cucchiaini sale aromatico
  • 1 cucchiaino miscela di pepe

Preparazione:

Mescolate il pangrattato nel latte e lasciarlo assorbire. Sbucciate e tritate la cipolla. Unite assieme la cipolla, le uova, le spezie, la carne e il pane ammollato. Inumidite le mani con dell’acqua e formate delle palline con l’impasto. Cuocete in forno già caldo a 200 °C per 20 minuti.

Ecco il risultato:


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Hyvää ruokahalua!


Beef Wellington

Abbecedario della comunità Europea:  

J di Jacket Potato – Inghilterra

Beef Wellington

Stavate forse pensando che l’UB saltasse questa tappa dell’abbecedario culinario? invece  eccoci qua, a documentare l’ennesima impresa del supereroe della sbobba…vista la situazione di emergenza in cui si trova il sottoscritto, senza pc e con un dispositivo portatile, passiamo alla proposta per la tappa inglese. Proponiamo il manzo alla wellington!

Dosi per 4 persone:

  • Circa 500g di filetto (grosso) di manzo
  • 150g di funghi misti
  • 100g di prosciutto crudo
  • Un rotolo di pasta sfoglia
  • Un tuorlo d’uovo
  • Olio
  • Senape
  • Sale
  • Pepe
  • Timo

Preparazione:

Scaldare l’olio in una pentola, e far rosolare il filetto per qualche minuto. Togliere e far raffreddare.  Stendere una pellicola trasparente, e posizionarvi le fette di prosciutto, con un’area capace di avvolgere seguito il filetto. Versare e spalmare sul prosciutto i funghi tritati finemente e il timo. L’UB ha utilizzato una crema di funghi. Salare,  pepare e spalmare la senape sul filetto.  Versarlo sul composto di funghi e avvolgere il filetto con tutto il composto, il tutto racchiuso dalla pellicola trasparente. Mettere in frigo per mezz’ora. Intanto stendere la pasta a sfoglia, e appena tolto il manzo dal frigo, e averlo privato della pellicola, porlo al centro della pasta a sfoglia. Avvolgendo con essa, in modo da creare un fagottino.  Porlo in una teglia, spalmare la superficie superiore col tuorlo d’uovo,  e fare qualche incisione superficiale.  Mettere in forno a 160°.

Ecco il risultato

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