Archive for settembre, 2012


Pesto alla Siciliana

S come Siracusa

A picura ppì diri bè persi lu muzzucuni

E quattro!!! si, stavolta l’UB supera sé stesso per l’appuntamento siciliano dell’abbecedario e propone tante buone ricette…buone in generale, il fatto che lo siano anche se uscite dalle mani dell’UB è un altro discorso…

Ma andiamo rapidamente a proporre l’ultima ricetta…dopo aver provato in un altro appuntamento il pesto alla genovese, non potevamo non proporre ora la controparte siciliana!! L’UB ha condito un bel piatto di fusilli col composto preparato…con ottimi risultati!

Ringraziamo ancora Fragoliva per l’ospitalità, e come sempre tutte le partecipanti per le ottime proposte.

 

Dosi per 4 pesone:

  • 400g di pomodori
  • 50g di pinoli
  • 150g di ricotta
  • 100g di parmigiano grattugiato
  • 150ml di olio extravergine di oliva
  • 1 spicchio d’aglio
  • Sale
  • Pepe
  • 1 mazzetto di basilico

 

Preparazione:

In un frullatore mettere i pomodori lavati, puliti, privati dei semi e l’acqua in eccesso), basilico (anche lui lavato e asciugato), lo spicchio d’aglio, la ricotta, i pinoli, il parmigiano reggiano grattugiato e l’olio. Condire la pasta, aggiungendo un po’ d’acqua di cottura se lo si vuole rendere cremoso.

Ecco il risultato sui fusilli:

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Baccalà al Forno

S come Siracusa

Pani schittu cala rittu

Non c’è due senza tre. Non c’è seconda ricetta siciliana senza la terza. Rispettoso (una delle poche volte) delle regole e dei detti popolari, l’UB si dà da fare stavolta per la tappa siracusana dell’abbecedario culinario. Rapidamente, ricordando che la tappa è ospitata da Fragoliva, passiamo alla ricetta proposta, ovvero il baccalà al forno.

Dosi per 4 persone:

  • 600g di baccalà ammollato
  • 600g di patate

  • 300g di cipolla

  • Alloro

  • Origano

  • Olio d’oliva

  • Sale

  • Pepe.

Preparazione:

Pulire il baccalà, lavarlo e tagliarlo a pezzi, asciugandolo. Bollire le patate intere fino a metà cottura poi sbucciarle e tagliarle a fette. Coprire il fondo di una teglia unta con le fette di patate, aggiungendo sale, pepe, olio, il baccalà mischiato alla cipolla affettata, origano, pepe, tre foglie di alloro ed ancora un po’ d’olio. Fare un altro strato di patate e condite con olio e sale.
Mettere la teglia in forno caldo per 20 minuti. servire e divorare!

S come Siracusa

L’ebba tinta nun mori mai

 

Ed eccoci anche al secondo appuntamento siciliano del giro d’Italia culinario…e non ultimo…

si, perché l’UB aumenta sempre più il grado di sfida, e stavolta dovrà concentrare in poche ore i post, visto che altre gustose ricette sono in arrivo!!!

E rapidamente passiamo alla ricetta protagonista, dal nome che è tutto un programma: la frocia di piselli (ogni riferimento a possibili doppi sensi è puramente voluto, nonché oggetto di svariate battute con gli amici)(si, l’UB è un mattacchione)(e non apre mai parentesi).

Scherzi a parte, passiamo alla preparazione del piatto.

 

Dosi per 4 persone:

  • 600g piselli
  • 6 uova
  • Pecorino grattugiato
  • Olio di oliva
  • Sale
  • Pepe

     

Preparazione:

Sgranare i piselli e rosolarli in padella con tre cucchiaiate di olio. Aggiungere il sale e cuocerli bagnandoli spesso con poca acqua calda. Battere in una terrina i tuorli delle uova con sale e pepe, u’abbondante cucchiaiata di pecorino e amalgamare gli albumi montati a neve.
Scolare i piselli, mescolarli al composto di uova e versare in una padella con poco olio caldo. Preparare la frittata e servire calda o fredda.

Ed eccola qua, buonissima!

S come

Siracusa

La pignata taliata nun po vugghiri mai.

Ed eccoci giunti in sicilia per l’ennesima tappa dell’abbecedario. Sicilia, terra di sole, mare, e bellezze (naturali e non). Come al solito l’UB ha avuto parecchie difficoltà a scegliere tra le tante specialità, ma alla fine anche questo appuntamento è perfettamente rispettato e riuscito.

Nel ringraziare l’ospitante Fragoliva, passiamo alla prima ricetta proposta, semplice ma gustosa, ovvero le Zucchine alla Palermitana!

Dosi per 4 persone:

  • 500g di zucchine
  • 2 acciughe
  • Aceto di vino (3-4 cucchiai)
  • Zucchero (un cucchiaio)
  • Aglio
  • Olio di oliva
  • Sale 

Preparazione:

Pulire le zucchine, lavarle e tagliarle a fettine rotonde; in un teglia in mezzo bicchiere di olio, fare arrostire uno spicchio di aglio tritato fine e mettere le acciughe dissalate e diliscate. Mischiare sino a che saranno disfatte ed legare le zucchine; unire aceto, zucchero e un pizzico di sale; coprire e fare cuocere, mescolando spesso per circa 20 minuti. In caso il fondo asciugasse troppo bagnarlo con acqua calda.

Ecco il risultato!

Spaghetti all’Amatriciana

R come Roma

Pansa piena, nun pensa a pansa vota.

 

Ed eccoci rapidamente anche alla seconda ricetta per la tappa romana del giro d’Italia culinario. Dopo la carbonara, non potevamo che completare il viaggio con la gemella, ovvero la pasta all’amatriciana. A dire il vero è stata una cosa un po’ improvvisata, con una decisione presa all’ultimo istante, per cui invece di optare per i classici bucatini, mancanti nella dispensa dell’UB, si è ripiegato sugli spaghetti. Ecco così giunti all’epopea del guanciale – parte II. Eh si, perché il guanciale abbondava ancora dalla precedente ricetta, per cui quale ricetta se non questa? Ancora un ringraziamento ad Eleonora e Fronza per l’ospitalità. Ecco tutto il resoconto.

 

Dosi per 4 persone:

  • 400g di bucatini (o spaghetti)
  • 250g di guanciale
  • 500g di pomodoro fresco tritato
  • 100g di pecorino romano
  • 1 peperoncino
  • Sale
  • 40g di strutto

 

Preparazione:

Tagliare il guanciale a strisce e metterlo a rosolare per un paio di con lo strutto e il peperoncino, finché il guanciale sarà dorato. Togliere la padella dal fuoco, versare il pomodoro fresco tritato e lasciare cuocere per 10 minuti; togliere il peperoncino e lasciare riposare.

Nel frattempo lessare i bucatini o gli spaghetti in acqua salata e scolarli al dente, quindi una volta pronti versarli nella padella con il sugo e saltarli aggiungendo il pecorino grattugiato. Servire caldi con il pecorino spolverizzato sopra.

Ed ecco qua il risultato:

 

R come Roma

Accosta er pane ar dente che la fame s’arisente.

Roma, città eterna. Siamo giunti alla tappa laziale dell’abbecedario, anzi, siamo proprio agli sgoccioli, ma il vostro UB come sempre è in giro per il mondo a svolgere il suo compito di supereroe…ma di questo parleremo tra qualche giorno. Per la tappa romana l’UB va sul classico, memore anche del recente viaggio a Roma, in cui ha potuto gustare alcuni piatti sul campo. E così, la prima ricetta proposta è la classicissima carbonara. Abbiamo scelto dei semplici spaghetti. Per la cronaca, la carbonara mangiata dall’UB a Roma è stata qualcosa che va al di sopra di ogni categoria, ma tralasciando la falsa modestia, stavolta il vostro supereroe ha creato uno dei suoi piatti più riusciti!
Ringraziamo le ospitanti di questa tappa, ovvero Eleonora e Fronza!

 

Dosi per 4 persone:

  • 400g di spaghetti
  • 150g di guanciale a dadini
  • 100g di pecorino romano
  • 4 uova
  • Pepe
  • Sale
  • Olio

 

Preparazione:

Rosolare il guanciale in una padella con un cucchiaio di olio e spegnere quando si sarà indurito e ben arrostito all’esterno. Mettere a cuocere la pasta in acqua salata, nel mentre sbattere con una forchetta le uova con poco sale, una manciata di pecorino e un pochino di pepe nero; scolare la pasta al dente, versarla nella padella del guanciale e fare assorbire il condimento mescolando con un cucchiaio di legno.

Versare la pasta nella pentola di cottura, aggiungere le uova sbattute e mescolare a fuoco spento, in modo da far rapprendere l’uovo ma lasciare che il composto sia cremoso; aggiungere altro pepe ed eventualmente anche altro pecorino.

Anvedi qunt’è bbona. Da magnà tutta!