Category: Il cucchiaio d’argento


Reportage #13

Filetto di Tonno in Crosta

Il tonno è un pesce cilindrico che nasce con la lamiera attorno, viene segato e poi chiuso sopra e sotto 
(cit. Nonciclopedia)

Pensavate che l’UB si fosse ritirato dall’attività? Pensavate che l’UB fosse stato rapito? Pensavate che l’UB non abbia più il tempo per aggiornare il suo blog o per preparare qualche altro intruglio malefico? Ebbene, per vostra sfortuna, niente di tutto questo. L’UB si è semplicemente preso una pausa di riassestamento natalizio e post-natalizio….molto post… ma ora è pronto per proporvi le sue sfide culinarie!!!

Per cominciare il 2013, proponiamo una ricetta preparata diversi mesi fa, ma tenuta in serbo per l’anno nuovo. Perché? La risposta ormai dovreste saperla: l’UB nonostante le sfide che accetta volentieri è tendenzialmente e prevalentemente uno sfaticato di primo livello!!

La ricetta che inaugura il nuovo anno è presa dal Cucchiaio d’Argento, e propone una semplice e gustosa preparazione del tonno fresco: il filetto di tonno in crosta.

Dosi per 4 persone:

  • 800g di filetto di tonno fresco
  • OlioPer la crosta:
  • 400g di patate
  • 1 cipollotto
  • Rosmarino tritato (circa due cucchiai)
  • Sale
  • Pepe

Preparazione:

Per prima cosa si prepara la crosta: sbucciare le patate, grattugiarle grossolanamente, mescolarle col rosmarino e i cipollotti tritati (la parte bianca), salare e pepare.

Distribuire il composto su un foglio di carta oleata, rotolare ripetutamente il filetto spellato, facendo in modo che il composto aderisca bene alla polpa del pesce.

Foderare una teglia con carta da forno, disporvi il tonno e mettere in forno a 180°. Cuocere per 25 minuti. Infine porre la teglia sotto il grill scaldato al massimo e fate dorare per qualche minuto. Far raffreddare per 5 minuti e servire!

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D come

Domodossola

Bèive, mangé e litighé: tut a stà ancaminé

D di Domodossola”…no, non siamo alla Ruota della Fortuna, né stiamo facendo lo spelling alla solita operatrice telefonica che non capisce il nostro nome…siamo solamente alla quarta destinazione del viaggio culinario italiano. Domodossola, ovvero Piemonte, terra dei tartufi, del buon vino, della Nutella, e della Juventus.

E proprio in Piemonte si trova l’UB nel momento in cui scrive questo e i prossimi post, durante una breve vacanza…anche i supereroi hanno bisogno di svago, no? L’UB è così pronto a sperimentare sul campo le specialità culinarie locali. Ma andiamo con ordine, e passiamo alla prima ricetta scelta per l’occasione, ovvero la bagna càuda!!! La specialità è stata testata per la prima volta dall’UB durante la precedente visita piemontese, nel periodo natalizio, in un tipico ristorante locale…e non poteva ora lasciarsi sfuggire l’occasione di cimentarsi in un’altra Mission Impossible. Eh si, perché per la prima volta il sottoscritto si cimenta nella preparazione di salse che non siano i banali sughi al pomodoro. Per la serie “piccoli chef crescono”…

Passiamo ora alla preparazione, ricordando che la bagna càuda è una salsa in cui intingere verdure, cotte o crude.

 

Dosi per 4 persone:

  • 100 g di acciughe salate
  • 4 spicchi d’aglio
  • 250 g d’olio
  • 50 g di burro
  • 1 tazza di latte
  • panna

     

Preparazione:

Schiacciate gli spicchi d’aglio e teneteli a bagno due ore nel latte. In un tegame di coccio scaldate l’olio, aggiungete gli spicchi sgocciolati e, con un cucchiaio di legno, riduceteli a crema. Unite le acciughe dissalate e diliscate, due cucchiai di panna, una noce di burro e cuocete (senza far bollire) mescolando fino allo scioglimento delle acciughe. Ponete il recipiente sull’apposito fornello al centro della tavola dove ogni ospite intingerà le sue verdure.

Ed ecco il risultato, il sottoscritto ha provato la salsa con carote crude e cipolle arrostite:

Visto che si parla di Piemonte, come colonna sonora mentre si gusta il cibo suggeriamo un qualsiasi brano dei torinesi Subsonica (tra l’altro l’ultimo concerto a cui ha assistito l’UB).

La pellicola scelta invece non può che essere…Gran Torino (no, non la gloriosa squadra granata ….)

C come

Chioggia

Chi magna puina, poco camina

Seconda ricetta per la lettera c….ovvero chioggia…ovvero Veneto. Si, perché l’UB stavolta ha deciso di fare il bis. E per la prima volta c‘è il gemellaggio Abbeccedario-cucchiaio d’Argento…infatti la ricetta è stata presa proprio dalla bibbia culinaria. Ricetta scelta…risi e bisi. Rapidamente, come rapida è tutto sommato la preparazione del gustoso (se cucinato da chiunque non sia l’UB) piatto, passiamo alla descrizione dettagliata.

Dosi per 4 persone:

  • 800 g di piselli
  • 300 g di riso
  • 50 g di pancetta magra o prosciutto crudo
  • 40 g di Grana Padano grattugiato
  • 1/2 cipolla
  • prezzemolo
  • olio
  • sale
  • pepe


Preparazione:

Sgusciate i piselli e teneteli da parte. Lavate i baccelli, lessateli in abbondante acqua salata e passateli al mulinetto o frullateli, deve risultare un composto alquanto fluido. In un tegame scaldate due cucchiai d’olio, fatevi dorare la pancetta e la cipolla ben tritate, dopo 5 minuti aggiungete il riso, mescolate bene e bagnatelo con il brodo caldo dei baccelli, mescolate con cura e dopo 5 minuti unite i piselli, mescolate e portate a cottura il riso versando un mestolo di brodo alla volta. Alla fine deve risultare un composto piuttosto morbido. Regolate sale e pepe, aggiungete un po’ di prezzemolo tritato e servite con Grana Padano grattugiato a parte.

Note:
Vista l’improvvisa scelta della ricetta l’UB non ha potuto utilizzare i piselli freschi…sono stati usati i piselli surgelati, e il brodo dei baccelli è stato sostituito con del brodo vegetale…insomma stavolta l’UB ha un po’ barato…ma ha apprezzato comunque la ricetta!

Reportage #6

(Il cucchiaio d’Argento)

Crostata di Riso e Asparagi

Il riso abbonda sulla bocca degli stolti

Comincia l’avventura anche per quanto riguarda il Cucchiaio d’Argento….eh si, il sottoscritto ha migliaia di ricette a cui attingere…e conoscendo quanto scansafatiche sia anche in cucina, non basteranno 7 vite per realizzarne almeno una decima parte…ma chissà..

La scelta della prima ricetta è stata lunga ed estenuante (ovvero aprire una pagina a caso), e la scelta è caduta su un piatto non troppo impegnativo (con grande gioia dell’UB), ma dal gusto super! La crostata di riso e asparagi è andata a buon fine, e lo stomaco dell’UB ancora una volta ha superato la prova!

Dosi per 4 persone:

  • 250g di riso
  • 100g di burro
  • 80g di parmigiano
  • 1 albume
  • Pangrattato
  • Sale
  • Pepe

Per coprire:

  • 0,5l di besciamella
  • 10 asparagi sottili oppure solo le punte
  • 30g di burro
  • Scaglie di parmigiano

Preparazione:

Lessate il riso per 12 minuti, conditelo con 70 grammi di burro, il parmigiano grattugiato e l’albume leggermente battuto, sale e pepe. Trasferite il riso in una teglia rotonda (almeno 20 cm di diametro) imburrata e cosparsa di pangrattato finissimo, cuocete in forno caldo a 180° per circa 20 minuti.

Intanto, sbollentate per 2 minuti gli asparagi o le punte, scolateli e insapori teli in un tegame con 30 grammi di burro, salate poco.

Ritirate la crostata, trasferitela su un piatto da forno, sulla superficie versate la besciamella e guarnitela con gli asparagi e le scaglie di parmigiano, fate scaldare in forno alcuni minuti. Ritirate e servite.

La crostata andrebbe servita davanti alla TV, visionando un bel film….e visto che si parla di asparagi, il film selezionato per voi è Occhio alla Penna….per questa scena!

Mentre il sottofondo musicale…beh, l’UB si rifiuta di commentare la scelta….