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Stufato del Marinaio (Labskovs)

Abbecedario della comunità Europea:  

F di Frikadeller – Danimarca

Labskovs
(Stufato del Marinaio)

Æblet falder ikke langt fra stammen

Hej til alle! Come sempre all’ultimo momento, ma come sempre presenti anche per questa tappa dell’abbecedario europeo! Stavolta ci fermiamo in Danimarca, proponendo una ricetta che in realtà , oltre ad essere apprezzata in terra danese, è tipica dei paesi nordici. Il piatto proposto è infatti noto anche come “stufato dei marinai”, quindi tipico di chi solcava i mari, soprattutto quelli baltici.

Nonostante il nome però, il piatto proposto non è a base di pesce, e rapidamente, dopo aver ringraziato Le affinità elettive per l’ospitalità di questa tappa, passiamo al resoconto:

Dosi per 4 persone:

  • 700g di manzo
  • 6 patate medie
  • 3 cipolle
  • 3 tazze di birra
  • ½ l di brodo di carne.
  • Olio o burro
  • 2 foglie di alloro
  • Sale
  • Pepe

Preparazione:

Tagliare la carne e le patate a cubetti. In una pentola, scaldare l’olio (o il burro) e far dorare leggermente le cipolle tritate. Versare la carne, le patate, le spezie, e coprire con la birra e il brodo. far cuocere a fuoco medio per un’ora e mezzo o due, fino a che i liquidi son quasi del tutto assorbiti.

Ed ecco il risultato…davvero squisito. Alla prossima tappa. Farvel!!!

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Quiche Lorraine

Abbecedario della comunità Europea:  

E di Escargot – Francia

Quiche Lorraine

Faire venir l’eau à la bouche

Ultima ricetta per la tappa francese, ormai l’abbecedario europeo va alla grande verso la prossima…come passa il tempo…ma a proposito di tempo, come noterete l’UB ha sempre qualcosa da proporre l’ultimo giorno disponibile. Sempre all’ultimo momento!!

La terza e ultima ricetta per questa tappa è famosissima, almeno come concezione…chi di noi non ha mai fatto una quiche in vita sua? Io, prima di questa ricetta!!! Ma la lacuna è stata colmata, proponendo la quiche Lorraine.

Dosi per 4-6 persone:

  • 1 rotolo di pasta briseè
  • 3 uova
  • 25cl di panna da cucina
  • 25cl di latte
  • 300g di pancetta affumicata
  • 150g di gruviera grattuggiato
  • Sale
  • Pepe
  • Noce moscata

 

Preparazione:

In una tortiera stendere la pasta briseè, sopo averla tolta dal frigo mezz’ora prima, e bucarla coi rebbi di una forchetta per non farla gonfiare durante la cottura. Mettere l’impasto in forno preriscaldato a 250° per far dorare leggermente la pasta, e toglierla subito dopo.

Nel frattempo, in un tegame rosolare la pancetta affumicata, e in una ciotola mescolare l’uovo, la panna, il latte, aggiungendo sale, pepe, noce moscata. Nella tortiera versare prima la pancetta affumicata, poi coprire con la crema ottenuta nella ciotola, e infine il gruviera grattugiato. Infornare il tutto a 200° per una mezz’oretta, fino a che il composto non rimanga liquido. Per una gratinatura più marcata, cuocere sotto il grill per qualche minuto.

Servire e divorare!

ecco il risultato…forse un po’ troppo gratinato, ma buonissimo:

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Un saluto a tutti, e un ringraziamento a Elena per l’ospitalità!

 

Ratatouille

Abbecedario della comunità Europea:  

E di Escargot – Francia

Ratatouille

La classe n’est pas de l’eau

Ed eccoci giunti al secondo appuntamento transalpino, con una ricetta famosissima… ammettetelo, più che per la ricetta in sé, per questo:

L’UB si cimenta in questa ricetta mai provata prima, e mai sentita fino a poco tempo fa (eh sì, l’UB non ha mai avuto una gran cultura culinaria prima di cimentarsi ai fornelli e in viaggi). Così, ecco la sua proposta per una ratatouille gustosa e semplice da preparare. Ringraziamo ancora una volta Elena, che ospita questa tappa, ed ecco la ricetta:

 

Dosi per 4 persone:

  • 2 melanzane
  • 2 zucchine
  • 2 peperoni
  • 4 pomodori
  • 2 cipolle medie
  • 2 spicchi d’aglio
  • Timo
  • Prezzemolo
  • Pepe
  • Sale
  • Olio d’oliva

 

Preparazione:

Una precisazione doverosa…alcune ricette trovate in rete consigliano di cucinare singolarmente le verdure e poi unire solo alla fine, altre di cucinare tutto insieme…l’UB, essendo sfaticato, ha optato per la seconda opzione!
Tagliare i peperoni a listelli non troppo lunghi, e il resto delle verdure a tocchetti. I pomodori vanno spellati e privati dei semi. In una pentola far dorare le cipolle nell’olio, e aggiungere le verdure e le spezie. Far cuocere a fuoco medio, eventualmente aggiungendo un po’ d’acqua, per 20-25 minuti. Servire e gustare!

ecco il risultato:

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Au revoir! Alla prossima ricetta francese!

Spaghetti ai Ricci di Mare

Reportage #16

 

Spaghetti ai Ricci di Mare

Ogni riccio un capriccio.

Voglia di estate….voglia di mare…voglia di cibo soprattutto!!! Cosa c’è di meglio di un pranzo in un locale in riva al mare, con un sole stupendo e con una leggera brezza marina rilassante? L’atmosfera giusta per poter gustare una specialità tipica della terra natia dell’UB. Stiamo parlando degli spaghetti alla polpa di ricci di mare. Eh sì, da molti visti con disprezzo, i ricci di mare costituiscono una delle maggiori prelibatezze del Mediterraneo. Le uova del riccio costituiscono infatti l’ingrediente principale di uno dei piatti preferiti dall’UB

Il piatto è molto semplice e rapido, per la gioia dell’UB!

Dosi per 4 persone:

  • 400 g di spaghetti
  • 120 g di polpa di ricci di mare
  • Peperoncino
  • Prezzemolo tritato
  • 2 spicchi di aglio
  • 4 cucchiai di olio e.v.o.
  • Sale

Preparazione:

Bollire gli spaghetti in acqua salata. Quando la pasta sarà quasi cotta, far rosolare gli spicchi di aglio sbucciati e schiacciati e il peperoncino tritato in una padella con l’olio extravergine di oliva. Quando l’aglio inizierà a dorarsi, rimuoverlo e spegnere il fuoco. Versare quindi nella padella gli spaghetti, la polpa di ricci e cospargere con una abbondante spolverata di prezzemolo tritato.Mescolare qualche istante e servire immediatamente.

Ed eccoli:

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E torna anche il suggerimento musicale per gustarsi questo piatto, un famoso brano di Lionel Ricci….pardon, Richie….

Zuppa di Cipolle

Abbecedario della comunità Europea:  

E di Escargot – Francia

Soupe à l’oignon
(Zuppa di Cipolle)

C’est bonnet blanc et blanc bonnet

Bonsoir! Sì, siamo giunti alla tappa francese per quanto riguarda l’abbecedario culinario europeoe qui la scelta per le proposte da parte dell’UB è stata veramente dura. Dure perché Parigi, Tolosa, Nizza sono state alcune tappe del suo passato (soprattutto culinario)…Tra baguette, croissant, crèpes etc, l’UB ha fatto il pieno sul campo!

Memore dei passati viaggi in terra transalpina in cui il vostro supereroe del gusto ha avuto modo di valutare e gustare le specialità classiche, la prima scelta cade su un piatto semplice, ma che l’UB apprezzò parecchio in un locale nei pressi dei Champs-Élysées. Si tratta della Zuppa di Cipolle (soupe à l’oignon)! Pur essendo uscita squisita (ma sì, prendiamoci qualche merito), il livello della zuppa pappata in terra francese è ancora superiore….ma la prossima volta si raggiungerà!

Ringraziando Elena per l’ospitalità, inseriamo ora la ricetta:

 

Dosi per 4 persone:

  • 4 cipolle
  • 50g di burro
  • 1l di brodo
  • Un cucchiaio di farina
  • Un bicchiere di vino bianco
  • 100g di formaggio grattugiato
  • Sale
  • Pepe
  • 4-6 fette di pane

 

Preparazione:

Sbucciare e affettare le cipolle, soffriggere nel burro e l’olio in una pentola. Cospargere il composto di farina, mescolare e poi aggiungere il vino bianco. Lasciare sfumare qualche minuto poi aggiungere il brodo. Coprire e far bollire dolcemente per 20-25 minuti.

In 4 scodelle o ciotole, posare le fette di pane tostato e cospargere un po’ di formaggio grattugiato. Versare la zuppa sopra. Cospargere di nuovo con formaggio e cuocere al forno sotto il grill fino a gratinatura della superficie.

 

ed ecco il risultato…bon appétit!

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Alla prossima ricetta transalpina!

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Reportage #15

Muffin con Scaglie di Cioccolato

Dediceted to my sister: remember Oslo? :)

Si sa, l’UB si cimenta sempre in sfide che per lui qualche tempo fa sarebbero state improbabili…e questa è una di quelle. Era una grigia e piovosa mattinata in una lontana città europea (Oslo), e l’UB in compagnia di due loschi figuri faceva colazione al solito bar/market a qualche isolato del loroalbergo. Colazione a base di…muffin…e così, uno dei due figuri, la sorella Bath Girl, ormai innamorata anche dei muffin, oltre della città, cominciò a fare pressioni al povero UB affinché al ritorno a casa preparasse i muffin per loro. Detto, fatto…il vostro supereroe del gusto non conosce confini. Diverse volte l’UB preparò i muffin, tutti con ottimi risultati! La ricetta scelta è la segiente

Ingredienti (12-14 muffin):

  • 250g di farina
  • 200 g di zucchero
  • Una bustina di lievito
  • 150 ml di latte intero
  • Una bustina di vanillina
  • 80g di burro
  • 2 uova
  • 120g di scaglie di cioccolato

Preparazione:

In una ciotola (o meglio ancora nel robot da cucina) mescolare le uova e il burro ammorbidito, aggiungendo prima il latte, poi lo zucchero e la vanillina, quindi la  farina, e le gocce di cioccolato, tenendone un po’ da parte per le decorazioni dei muffin. Infine, aggiungere il lievito. Impastare qualche minuto, quindi versare in ogni stampo per muffin, o nel rispettivo pirottino, l’impasto, riempendolo circa a 2/3. Infornare a 180° per 15 minuti circa, decorando con le gocce di cioccolato.

Ecco il risultato. L’UB ha preparato sia la variante con gocce di cioccolato fondente, sia con gocce di cioccolato bianco:

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Buonissimiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

Abbecedario della comunità Europea:  

D di Drob – Romania

Ardei Umpluti
(Peperoni Ripieni)

A lăsa pe cineva să fiarbă in zeama lui

Bună ziua tuturor! Ed eccoci giunti alla quarta tappa dell’avventura culinaria della comunità europea. Prima di tutto, l’UB coglie l’occasione per augurare una buona Pasqua a tutti i lettori…mi raccomando, dateci dentro con il pranzo pasquale!

Per quanto riguarda l’appuntamento dell’abbecedario, ci fermiamo stavolta in Romania, dove tra un castello e un vampiro si trova buonissimo cibo. Protagonista della tappa rumena è un piatto tipico, ma che si è diffuso anche nei balcani. La ricetta scelta riguarda i peperoni ripieni alla rumena (ardei umpluti). Ringraziamo l’ambasciatrice di questa tappa, Cristina, e passiamo alla ricetta.

Ingredienti:

  • 6 peperoni
  • 100g di riso
  • 400g di carne macinata
  • 600g di passata di pomodoro
  • 2 cipolle piccole
  • Prezzemolo
  • Paprika dolce
  • Alloro
  • Finocchio
  • Zucchero
  • Olio

Preparazione:

Cuocere il riso in acqua abbondante e salata. A metà cottura spegnerlo e ritirarlo. Lavare bene i peperoni, togliere il gambo col coltello, e pulirli internamente, eliminando i semi.

Far rosolare la cipolla per 2 minuti nell’olio, aggiungere il riso e un po’ d‘acqua e cuocere per 5 min. Togliere dal fuoco. In un contenitore mischiare la carne,il riso, la cipolla, il prezzemolo e la parte verde del finocchio. Salare e pepare, e riempire i peperoni.

Metterli in una pentola, aggiungere la passata di pomodoro con acqua e un cucchiaino di zucchero. Il liquido deve coprire i peperoni, cuocerli per 60-70 min. a fuoco moderato, mettendo sale e foglie di alloro.

Ecco il risultato:

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Un saluto a tutti, alla prossima tappa! Alo!



Baccalà alla Gomes de Sá

Abbecedario della comunità Europea:  

C di Canja – Portogallo

Bacalhau à Gomes de Sá
(Baccalà alla Gomes de Sá)

A fome é a melhor cozinheira

Olá a todos! Siamo ordunque giunti anche alla terza tappa dell’abbecedario europeo, e stavolta ci si ferma in terra lusitana! Portogallo, terra di spiagge, santuari e cristiano Ronaldo…terra in cui l’UB ancora non è stato, ma spera di poter colmare questa lacuna per altri scopi…(l’UB in fondo ha una vita fatta non solo di eventi culinari…almeno in parte!).

Portogallo, terra di grandi sapori, in cui il baccalà svolge un ruolo importante nelle tradizioni culinarie….e di baccalà si occupa l’UB, proponendo la prima ricetta lusitana. UB che già si è districato in diverse ricette, tra cui una molto simile a questa…ogni scusa è buona per gustare certi piatti…. Nel ringraziare Patrizia per l’ospitalità, proponiamo il Baccalà alla Gomes de Sá. La ricetta porta il nome del cuoco che inventò il piatto nel XIX secolo a Oporto, nel “Restaurante Lisbonense”.

Dosi per 6 persone:

  • 1kg di baccalà ammollato e dissalato

  • 1200g di patate

  • 2 cipolle

  • 100g di olive snocciolate

  • Prezzemolo tritato

  • Pepe e sale q.b.

  • Olio E.V.O.

 

Preparazione:

Lasciare il baccalà in ammollo 1-2 giorni. Risciacquarlo e togliere pelle e spine delicatamente. Dopo averlo tagliato a pezzetti di media grandezza, cuocerlo a fuoco medio in acqua bollente non salata per una decina di minuti, quindi scolarlo bene.

Nel mentre pelare e tagliare a rondelle le patate, e sbollentarle in acqua salata per qualche minuto, e scolarle successivamente.

In abbondante olio extravergine d’oliva far dorare e ammorbidire a fuoco basso le cipolle, senza che divengano scure.

In una teglia versare un po’ di olio, stendere uno strato di patate, pepare, poi adagiare i pezzi di baccalà e, sopra, le cipolle. Proseguire nello stesso modo sino ad esaurimento degli ingredienti. Spargete sull’ultimo strato le olive denocciolate.

Irrorare la superficie con altro olio, infornare a 180°, cuocere per 30 minuti, sino a quando la superficie risulterà ben dorata; 1-2 minuti prima del’avvenuta cottura, ecospargere il contenuto della teglia con un po’ di prezzemolo tritato, quindi rinfornate per i restanti minuti.

In genere questo piatto è servito con spicchi di uova sode….ovviamente all’UB non potevano non distruggersi gli spicchi….ma questa è un’altra storia…l’UB documenta tutto!!

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Bom apetite!!!!

E come sempre, lasciamo una carrellata delle maggiori attrazioni lusitane!

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Torta allo Yogurt e Cacao

Reportage #14

Torta allo Yogurt e Cacao

 

Yogurt miiiiioooooo…. voglio iooooo… miooooo

 

Ormai il vostro UB si sta specializzando anche in dolci e simili…con i soliti risultati (torte bruciate, forni mandati in corto circuito, pompieri che hanno ormai hanno dato la tessera fedeltà al sottoscritto…). Ma tra i tanti tentativi a volte c’è sempre qualcosa che esce bene. O almeno, in modo decente. O almeno, in modo da non avvelenare chi si avventura ad assaggiare le sue creazioni!

E questo è il caso della torta allo yogurt e cacao, richiesta espressamente dai poveri malcapitati che hanno ospitato l’UB per le vacanze natalizie…ma veniamo alle cose serie, e passiamo al resoconto!

 

Ingredienti:

  • 4 uova
  • 200 g di zucchero
  • 300 g di farina
  • 250 ml di yogurt bianco
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 80 ml di olio di semi
  • Una bustina di cacao in polvere

 

Preparazione:

In un recipiente lavorare uova e zucchero. Aggiungere poi lo yogurt, l’olio, il cacao, e infine la farina setacciata. Mescolare l’impasto fino ad ottenere un impasto omogeneo. Versare poi il lievito, mescolare ancora per qualche minuto.

Versare l’impasto in una teglia imburrata, e infornare per circa 30 minuti a 180°.

Ecco il risultato.

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Per completare, potete mettere dello zucchero a velo sopra la torta!

Holubky

Abbecedario della comunità Europea:  

B di Bryndzové halušk  - Slovacchia

 

Holubky

 

Seconda e ultima ricetta per la tappa slovacca dell’abbecedario…ma l’UB perderà mai l’abitudine di inserire le ricette l’ultimo giorno (e spesso pure oltre)? Domanda retorica….

Ma di certo l’Ub non si tira indietro ad ogni sfida, e ogni tappa sarà puntualmente, seppur in ritardo, pronto a inserire le nuove sfide!

Per questa seconda ricetta slovacca è stato scelto un piatto a base di cavolo…l’UB ha scelto una pietanza nota come Holubky! Ringraziamo ancora Terry per aver ospitato questa tappa, e ovviamente tutte le altre partecipanti!

 

 

Dosi per 10-12 involtini:

  • Un cavolo cappuccio o una verza
  • Due cucchiai di lardo o pancetta
  • Una cipolla
  • 3 Cucchiai di farina
  • 150g di salsa di pomodoro

     

    Per il ripieno:

  • 150g di carne di manzo tritata
  • 150g di carne di maiale tritata
  • ½ tazza di riso
  • Una cipolla piccola
  • Un uovo
  • Uno spicchio d’aglio
  • Pepe nero
  • Paprika
  • Acqua
  • Un cucchiaio d’olio

 

 

Preparazione:

Per prima cosa far bollire le foglie di cavolo intere per qualche minuto. Scolarle e far raffreddare, dopo aver tagliato la parte inferiore delle foglie, più dura, e averla messa da parte (andrà a far parte del ripieno). Tenere un paio di foglie da parte e tritarle. In una padelle far dorare leggermente una cipolla tritata, aggiungendo successivamente il riso, coprendolo con l’acqua. Portare ad ebollizione e cuocere il riso fino all’esaurimento dell’acqua.

Preparare ora il ripieno: per prima cosa in una padella con un filo d’olio far cuocere il lardo (o la pancetta) tritato con la parte dure delle foglie, anch’esse tritate. In un insalatiere versare tutti gli ingredienti del ripieno, ovvero la carne, l’uovo, il riso cotto in precedenza, l’aglio tritato, il pepe, la paprika, e mescolare. Su ogni foglia di cavolo mettere uno o due cucchiai del ripieno, e arrotolare la foglia, in modo da creare un involtino.

In una pentola far prima dorare l’altra cipolla, poi mettere delicatamente gli involtini, coprendoli con un paio di foglie di cavolo tritate, la salsa di pomodoro, e acqua. Far cuocere a fuoco lento per almeno un’ora.

 

Ed ecco il risultato!

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Un saluto a tutti dalla splendida terra slovacca, e appuntamento alla prossima…si vola in terra lusitana…zbohom!!!

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