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Abbecedario della comunità Europea:  

V di Vedarai- Lituania

Didžkukuliai (Cepelinaei)

Eh sì…stavolta è quasi un record per l’UB…postare una ricetta l’ultimo giorno e non a tempo scaduto, per l’abbecedario europeo, è un evento raro!!! E continuando il viaggio, ci portiamo in fretta e fuira in terra Lituana, protagonista di questa tappa. La ricetta proposta è uno dei piatti nazionali lituani, ovvero i Didžkukuliai, detti anche Cepelinai…e non chiedeteci come si pronuncia!!!

Ringraziamo Angela, ecco il resoconto della ricetta:

 

Dosi per 5-6 persone:

  • 1,5 kg di patate
  • 300g di carne macinata (manzo o maiale)
  • 100g di funghi misti
  • 100 ml di panna acida (per coprire eventualmente i cepelinaei)

 

 

Preparazione:

Lessare una parte delle patate (circa mezzo kg), una volta sbucciate, schiacciarle. Il resto delle patate andranno pelate, lavate, e grattugiate. Scolarle, lasciando sedimentare l’amido per poi riutilizzarlo nell’impasto. Impastare le patate lessate e quelle grattugiate, salare, fino ad ottenere un composto omogeneo.

Per il ripieno l’UB ha optato per un misto di carne tritata di manzo e maiale, con funghi misti, il tutto rosolati insieme per qualche istante con qualche spezia. In Lituania il ripieno viene fatto con diverse varianti di carne o latticini. Creare con l’impasto una sorta di gnocchi, di dimensioni pari ad un uovo, riempiti con il misto di carne tritata e funghi.

In una pentola, portare quasi ad ebollizione acqua salata, e lasciarvi cuocere i cepelinaei per 20 minuti circa. Porli in un piatto, ed eventualmente ricoprirli con della panna acida (che ahimè, l’UB aveva terminato).

Servire e mangiare!

P.S. L’UB come sempre ha difficoltà a dare la forma giusta…notare ad esempio l’elemento al centro completamente distrutto dalla “delicatezza” del vostro supereroe della forchetta….

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Rasols

Abbecedario della comunità Europea:  

U di ūdens klinģeri
 - Lettonia


Rasols

Labāk nabags ar godu nekā bagāts ar kaunu

Lunedì… primo giorno della settimana…per molti il giorno peggiore…e pure per l’UB. Ma alcuni luned’ è anche il giorno in cui l’UB, come suo solito ormai, inserisce last minute le ricette dell’abbecedario europeo. E anche per la tappa Lettone (a proposito, ringraziamo Brii per l’ospitalità) non potevamo mica mancare al consueto ritardo…per cui ecco, in tutta la sua bontà, la ricetta proposta, ovvero il Rasols (o Rosol)! Il piatto è un contorno a base di patate, di cui riportiamo il consueto resoconto:

Dosi per 4 persone:

  • 4 patate medie
  • 3 uova sode
  • 3-4 carote
  • 3-4 wurstel
  • 5-6 cetriolini sott’aceto
  • 200g di panna acida
  • 100g di maionese
  • 100g di senape
  • 100g di piselli (opzionale)
  • Sale

Preparazione:

Pelare le patate e lessarle insieme alle carote. Se utilizzate i piselli (l’uB ha trovato alcune ricette con e senza piselli), lessate anch’essi, e lasciare raffreddare. Nel mentre, preparare la salsa mescolando panna acida, maionese, e panna. Tagliare i cetriolini, le patate, le carote, i wurstel e i cetriolini a tocchetti, e mescolarli con la salsa ottenuta in precedenza (e i piselli opzionali). Lasciar riposare in luogo fresco prima di servire.

Ed eccola. Ardievas!

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Jidáše

Abbecedario della comunità Europea:  

T di Trdlo – Repubblica Ceca


Jidáše

Bez práce nejsou koláče

 

Continua imperterrito il viaggio attraverso la comunità europea…viaggio culinario, ovviamente…stavolta ci fermiamo in Repubblica Ceca, terra ricca di storia, bellezze naturali…e bellezze in generale!

terra visitata alcune volte dall’UB, che ha potuto verificare sul campo la cucina locale. E visto che ci si avvicina al periodo Pasquale, la ricetta proposta è tipica di tali festività. Si tratta di panini “dolci”, denominati jidáše!

Ringraziamo la blogger Alessandra, padrona di casa per questa tappa, e passiamo al resoconto della ricetta.

Dosi per 8 Jidase:

  • 500 g di farina

  • 60 g di burro

  • 50 g di zucchero

  • 35 g di lievito di birra fresco

  • Zucchero a velo q.b.

  • 1 uovo

  • 150 ml di latte

  • sale

Preparazione:

Impastare farina, sale e burro ammorbidito. Sgusciare l’uovo in una terrina e sbatterlo. Stemperare il lievito in 1 dl di acqua calda, sciogliere lo zucchero, unire il latte, l’uovo, e mescolare e amalgamate la miscela con l’impasto. Lasciare lievitare l’impasto al caldo per un’oretta.

Dopo la lievitazione, lavorare l’impasto e ricavare 8 cilindri; avvolgere ciascuno a spirale in modo da ottenere altrettanti panini; trasferirli sulla piastra ricoperta con carta da forno e infornarli a 180 °C per 15/20 minuti, poi sfornarli e cospargerli con lo zucchero a velo.

Ed eccoli!!! Buona Pasqua (un po’ in anticipo)

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Wiener Schnitzel

Abbecedario della comunità Europea:  

S di Sachertorte – Austria

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Wiener Schnitzel

Wer einem line Grube gräbt fällt selbst hlineim

 

Il bel Danubio blu…no, non siamo in un teatro per assistere a un concerto sinfonico, al massimo siamo in un ristorante viennese sulle rive del fiume…eh sì, perché per questa tappa dell’abbecedario europeo il vostro UB ha potuto tastare più di un anno fa sul campo le varie prelibatezze austriache. Testimone del viaggio a Vienna la seguente carrellata di foto fatte dal sottoscritto, per l’occasione tornato ai vecchi fasti fotografici artefici del nome di battaglia!!!

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La prima ricetta proposta, e protagonista indiscussa delle tavole in quei giorni, è la Wiener schnitzel, la famosissima cotoletta di vitello. Ringraziando Rosa Maria, passiamo al solito resoconto della ricetta proposta.

Dosi per 4 persone:

  • 4 fette di carne di vitello

  • 2 uova

  • Farina

  • Pangrattato

  • Olio (o strutto)

  • sale

Preparazione:

sbattere l’uovo, battere la carne e salare. Passare le fette di carne prima nella farina, poi nell’uovo, e infine nel pangrattato. In una padella, far scaldare abbondante olio (o strutto) e versarvi la carne. Cuocere fino a perfetta doratura, senza infilzare la carne. L’olio deve essere in quantità sufficiente affinché la carne sia sempre in movimento, in modo che l’impanatura prenda la tipica forma ondulata.

Ed eccola, ovviamente l’UB non poteva non scegliere una fetta dalla forma irregolare…buon appetito!!!!

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Balbuljiata

Abbecedario della comunità Europea:  

R di Ross Fil Forn – Malta


Balbuljata

IL-BAJTAR TAX-XEWK MA JAGHMILX HAWH. IL-BAJTAR TAX-XEWK MA JAGHMILX HAWH

Poteva il votro UB mancare alla consueta tappa dell’abbecedario europeo? Come sempre, no…e come sempre…quasi fuori tempo massimo!!! Per questa tappa si vola rapidamente a Malta, piccola isola del mediterraneo. La ricetta scelta è un tipico contorno, ottimo caldo o freddo, per piatti caldi o come antipasti in crostini. Ovvero, la balbuljata.

Come sempre, prima di passare al resoconto, ringraziamo Lucia per ospitare questa tappa.

Dosi per 4 persone:

  • 500g di pomodori
  • 2 cipolle medie
  • 2 uova
  • Olio
  • Sale
  • 3/4 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • Manzo in scatola (opzionale)

Preparazione:

Prima di procedere, una precisazione: oltre agli ingredienti principali (cipolla, pomodori e uova), la balbuljata viene preparata in alcune varianti, aggiungendo manzo in scatola o fave, ad esempio. L’UB ha optato per due scatole piccole di manzo in gelatina. Soffriggere le cipolle, affettate, in olio di oliva. Se preparate la variante con carne, versarla dopo qualche minuto, e cuocere finché la gelatina si scioglie. Aggiungere i pomodori, tagliati a piccoli tocchetti, e un po’ di sale. Cuocere a fuoco lento per 10-15 minuti. Sbattere le uova, e versarle nella pentola in cottura, mescolando costantemente per qualche minuto. Aggiungere il formaggio, e mescolare finché il composto non si addensa uniformemente.

Eccola!!!!

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Bretzel

Abbecedario della comunità Europea:  

Q di Quarkkeulchen – Germania


Bretzel

Disten tragen keine Trauben

Hallo!!! Seconda ricetta tedesca per l’abbecedario europeo, e stavolta tocca a un tipico snack di origine alsaziana, famoso in tutto il mondo, che all’UB piace particolarmente. Il bretzel (o pretzel) è facilissimo da preparare…se si esclude il fatto di dargli la tipica forma…l’UB è sempre una frana in queste cose, ma ci mette sempre tutto l’impegno…perdonatelo!!!

Ecco rapidamente il resoconto.

 Dosi per 8 bretzel:

  • 500g di farina
  • 250ml di acqua tiepida
  • 30g di burro
  • 25g di lievito di birra
  • 2 cucchiaini di sale
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 3 cucchiai di bicarbonato
  • Sale grosso

 

Preparazione:

Far sciogliere il lievito nell’acqua tiepida con lo zucchero. Disporre la farina a fontana, e al centro versare l’acqua col lievito sciolto. Mescolare appena, e lasciare riposare per qualche minuto. Aggiungere il burro ammorbidito e il sale. Lavorare l’impasto, e lasciarlo lievitare per un’oretta in un luogo caldo, coprendolo con una pellicola o un canovaccio.

Dividere poi l’impasto in 8 panetti, ognuno dei quali andrà lavorato in modo da ottenere un filone lungo circa 50cm, più spesso al centro. Dare poi la tipica forma del bretzel. Lasciarli riposare qualche minuto, nel mentre in una pentola portare ad ebollizione abbondante acqua in cui sarà sciolto il bicarbonato. Ogni bretzel dovrà essere versato nell’acqua bollente per circa mezzo minuto, e poi posato sopra un canovaccio per assorbire il liquido in eccesso. In una teglia mettere della carta da forno, e disporre i bretzel. Infornare per una ventina di minuti a 200°.

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Abbecedario della comunità Europea:  

Q di Quarkkeulchen – Germania


Kartoffelknoedel

Disten tragen keine Trauben

Hallo!!! E auguri!!! No, l’UB non è sparito, ma come al solito lascia tutto all’ultimissimo istante…e stavolta supera il peggio del peggio con la tempistica…tre ricetta last minute per la tappa dell’abbecedario europeo!! Si vola rapidamente in Germania, terra di sapori e soprattutto birra! Eh sì, l’UB ha una certa passione per tale bevanda….ma questa è un’altra storia ;)

La prima proposta riguarda i kartoffelknoedel, contorno a base di patate, presente in numerose varianti. Rapidamente illustriamo la ricetta, dopo aver ringraziato il blog di Simona, che ospita questa tappa culinaria!

Dosi per 4 persone:

  • 600g di patate
  • 200g di farina
  • 100g di amido di mais
  • Un uovo
  • 40g di burro
  • Noce moscata
  • Sale
  • Pepe
  • 20cl di latte

Preparazione:

Lessare le patate, lasciarle sfreddare e sbucciarle. Schiacciarle e aggiungere tutti gli ingredienti. Impastare piano piano fino ad ottenere un composto uniforme. Formare delle grosse polpette. I knoedel si possono riempire in diversi modi, l’UB ha optato con delle piccole fette di prosciutto. In una pentola, riscaldare l’acqua, e versare i knodel quando è bollente, ma non ancora in ebollizione per evitare che i knodel si sfaldino. Cuocere per 10-15 minuti, e servire!

 

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Zarangollo

Abbecedario della comunità Europea:  

P di Paella – Spagna

Spagna – Bandiera

Zarangollo

El consejo de la mujer es poco, y quien no le toma es loco

Hola a todos! Seconda proposta iberica dell’abbecedario europeo.E continua il viaggio all’interno della spagna. Dopo esser stati in Galizia, proseguiamo verso la comunità Murciana, e da Murcia a Cartagena, scopriamo questo piatto semplice e rapido, ovvero il cosiddetto Zarangollo! Un contorno a base di cipolle e zucchine col quale accompagnare i vostri piatti preferiti, siano di carne o di pesce. Ringraziando Francesca per l’ospitalità, ecco il piatto proposto:

 Dosi per 4/5 persone:

  • 3 zucchine medio-grandi

  • 5 cipolle medie

  • 4 uova

  • sale

  • Olio di oliva

 

Preparazione:

Sbucciare le cipolle e pelare le zucchine. Tagliarle a tocchetti non troppo grandi, e versarla in una pentola con abbondante olio di oliva, salando il tutto. Accendere e rosolare per 15-20 minuti, facendo in modo che a fine cottura si crei una sorta di pasticcio di zucchine e cipolle. scolare il pasticcio, e farlo saltare a fuoco basso aggiungendo le uova, mescolando finché anche l’uovo cuoce e amalgama il composto. servire e gustare!

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Abbecedario della comunità Europea:  

P di Paella – Spagna

Spagna – Bandiera

Empanada Gallega

Amor y saber, no puede ser

Hola a todos! Finalmente siamo giunti alla tappa spagnola dell’abbecedario europeo…e con un po’ di nostalgia e felicità accogliamo sta tappa. sì perché l’UB, oltre ad aver vissuto in Spagna per un breve periodo, inaugurò questo blog proprio in quel periodo, e proprio con una ricetta spagnola. E guarda caso proprio con il piatto principale di questa tappa…la paella, protagonista in tre diverse versioni in questo blog (valenciana, di mare, e in brodo con astice).

Inutile dire che l’UB ha un debole per la Spagna (e la Catalunya in particolare)…e inutile dire che durante il periodo di lavoro e nei numerosi viaggi successivi in Spagna il sottoscritto ha potuto gustare parecchie specialità locali…ma la spagna è terra di mille sapori e mille piatti diversi…e infatti le prime ricette che finiranno in questo blog per questa tappa erano pressoché sconosciute all’UB fino a qualche giorno fa.

Per la prima proposta voliamo direttamente in Galizia…da santiago de Compostela a La Coruña, il viaggio ci porta a scegliere una sfoglia ripiena, detta empanada Gallega. Ringraziando Francesca per l’ospitalità, ecco il piatto proposto:

Dosi per 6 persone:

Per l’impasto:

  • 400g di farina
  • 3 uova
  • 10g di lievito di birra
  • 1 cucchiaio di burro o margarina
  • 2 cucchiai d’olio
  • sale

 Per il ripieno (“rustido”):

  • 3 cipolle grandi
  • 100g di chorizo
  • Due peperoni rossi piccoli
  • Uno spicchio d’aglio
  • Una manciata di prezzemolo

Per completare il ripieno, circa 200g a scelta tra:

  • Petto di pollo
  • Prosciutto
  • Tonno sott’olio
  • sardine sott’olio
  • Calamari o polpo
  • Vongole

Preparazione:

In un bicchiere versare dell’acqua tiepida, un pizzico di sale e il lievito, mescolando per qualche minuto in modo che il lievito si sciolga. In un tavolo o in una planetaria versare la farina, creando un buco al centro e versandoci due uova sbattute. salare leggermente la farina, e aggiungere l’acqua in cui è sciolto il lievito. Mescolare e impastare per qualche minuto, aggiungendo poi il burro ammorbidito. Impastare una decina di minuti, fino ad ottenere una massa densa e uniforme. Creare una palla con l’impasto, e lasciare lievitare per un paio d’ore in un luogo caldo e asciutto, coprendolo con un panno o una pellicola.

Nel frattempo, preparare il ripieno: far soffriggere le cipolle a pezzi non troppo piccoli, insieme ai peperoni tagliati a tocchetti, per 10-15 minuti. A metà cottura aggiungere prezzemolo, aglio tritato e il chorizo (l’UB aveva esaurito le scorte di chorizo, ha optato per un salame dal gusto forte, e ha aggiunto un po’ di paprika in cottura). Tale composto prende il nome di “rustido” (dalla fonte “1080 recetas de cocina”). Il restante ripieno a scelta andrà tenuto (ed eventualmente cotto) da parte.

Una volta lievitato, dividere l’impasto in due parti, una più grande dell’altra, in modo da avere poi due sfoglie circolari, uno con diametro maggiore rispetto all’altro. Con un mattarello spianare i due impasti. Prendere una teglia circolare con 25-30 cm di diametro, ungerla d’olio, e mettere la sfoglia più grande lasciando i bordi alti. Questa sfoglia costituirà il fondo e le pareti della “empanada”. Versare metà del rustido. Versare l’altro ripieno, quello a scelta, coprendo lo strato del rustido. L’UB ha optato per del tonno sottolio, secondo la tradizione galiziana, ma la particolarità dell’empanada è avere lo strato centrale del ripieno composto da diverse varianti. Versare poi l’altra metà del rustido, e coprire il tutto con l’altra sfoglia di diametro più piccolo, chiudendo il composto, e lasciando un piccolo buco al centro per evitare che si gonfi in cottura. spennellare con un tuorlo d’uovo la superficie. Preriscaldare il forno a 160° e infornare. Ogni 15 minuti alzare la temperatura di circa 20°. Dopo 45 minuti togliere dal forno e servire. Il piatto è ottimo anche una volta raffreddato!

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Kringel

Abbecedario della comunità Europea:  

O di Orzotto – Estonia

Kringel
Sõbra viga juures pigistatakse üks silm kinni

Ed eccoci giunti alla tappa estone dell’abbecedario europeo…di ritorno dalla fredda Finlandia, virtualmente voliamo in Estonia per questo appuntamento (ovviamente sempre last minute, non vi sorprenderà di certo). Per l’occasione prepariamo un dolce tradizionale…dolce che da sempre è il punto debole dell’UB, ma come vedete non si tira di certo indietro, anche se i risultati si vedono

Ringraziando il blog ospite e la padrona Lynne, presentiamo la ricetta del giorno: il kringel.

 

Dosi per l’impasto:

  • 300g di farina
  • 125ml di latte tiepido
  • 50g di zucchero
  • 40g di burro
  • 1 uovo
  • 5g di lievito di birra
  • 1 cucchiaino di sale

Dosi per il ripieno

  • 80g di burro
  • 5/6 cucchiai di zucchero di canna
  • 2/3 cucchiai di cannella in polvere

 

Preparazione:

Sciogliere il lievito di birra con due o tre cucchiaini di zucchero nel latte tiepido. Aggiungere la farina setacciata e il sale, e mescolare. Aggiungere il restante zucchero e l’uovo sbattuto. Impastare e aggiungere il burro ammorbidito. Creare l’impasto, fino ad ottenere una palla che andrà lasciata per un paio d’ore coperta con un panno asciutto o una pellicola, in un luogo tiepido, in modo che il composto lieviti.

Prima di riprendere l’impasto, preparare il ripieno, lavorando il burro fuso, o comunque ammorbidito, con lo zucchero di canna e la cannella.

Prendere l’impasto lievitato, stenderlo e lavorarlo fino ad ottenere un rettangolo non troppo spesso (circa mezzo centimetro). Spalmare il ripieno, lasciando liberi i bordi del rettangolo, conservando un po’ del composto per spalmarlo sopra il dolce prima della cottura. Arrotolare la pasta lungo il lato più lungo, e tagliarlo a metà  per il lungo, lasciando unita un’estremità. Formare una treccia, e infine unire le due estremità per formare una corona. Spalmare sopre il ripieno rimanente.

Riscaldare il forno a circa 180°, e cuocere per 25-30 minuti. Una volta cotto, il dolce si può cospargere di zucchero a velo.

Ecco il risultato…come vedete la manualità dell’UB è pari a quella di un Uruk Hai del Signore degli Anelli, e più che una corona invitante sembra un ammasso di rifiuti tossici…ma il dolce è mangiabile! Alla prossima!

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